mercoledì 28 marzo 2012

la cura..senza Battiato

Non mi sto curando veramente di nulla!
Solo di una birra dall'improbabile nome tipo atlas strong 8.5 alquanto fortina se non sei mangiata!
Ahhhhhhhhhhhhh! Forse alcuni sanno della mia tanto amata professione di paralegale, consulente legale, patrocinante legale, praticante legale. Ma l'altro giorno, porca vacca, l'altro giorno si è avverato quell'incubo. Quello che il primo momento in cui rinsanisci dall'adolescenza traumatica decidi essere il tuo incubo. Il mio in questione è sempre stato quello di cadere dalla scala principale che apre tutte le porte. La stessa scala del tipo che quando si chiudono un sacco di porte ti si apre un portone. Un immenso scalone di ottomilaeungradino dal quale tu scendi trionfante non curante ma curante, la cui visuale per te e per loro è a trecentossessanta gradi!
Mai cadere da quella scala, si ripete consapevole da dolce fanciulla che si barcamena tra un tacco centimetriunoeunoemezzo nelle occasioni speciali! Mai cadere mi ripeto.
Invece cado. Eccome se cado. Di culo, di chiappa, chiamatela come volete, ma cado. Il fermino al terzo rotolamento ce l'ha messo il collega, che senza il piede suo me la facevo tutta la scala dei miei sogni. Ho ringraziato con sorriso comprensibile, della serie sono disposta a dartela se mi fornisci il minimo accenno che nessuno ha visto. E invece tutti hanno visto. La nonchalance cari miei non s'insegna, la nonchalance cari miei è alzarsi dallo scalone incubo, ridere di falso gusto, riattaccarsi la rotula autonomamente e fare come se nulla fosse stato. Successivamente suggerisco comunqe di uscire dal retro per sicurezza, ma la nonchalance non s'insegna nonsignore!
Ringrazio poi pubblicamente l'amica Valendì la quale al messaggio " Valendì sò caduta dalla scala, tutta me la sono fatta!" ha gentilmente risposto " Ma che ti sei messa le scarpe nuove?"
Comunque sia, tutto bene! 
La cura? ATLAS STRONG 8.5.
TAL DEG!

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