martedì 27 settembre 2011

citazione in giudizio

Ogni volta che mi s'insinua il sospetto che qualcuno possa andarmi a genio già lo odio e comincio a vivisezionarlo. Belle gambe brutto naso, bella testa poche tette, ragionevole quasi troppo.
Tutte queste volte cerco isospettabilmente di rendermi odiabile ma non troppo, che si capisca che sto bluffando. Se addirittura il soggetto in questione è a dir poco stupefacente, subito lo immagino con qualche sporgenza poco elegante che fuoriesce dal naso,  peli dalle orecchie, di congiuntivite pieni gli occhi. Mi sebra così di allontanare certi strani sentimenti di approvazione insoliti nei soggetti come me. Qualche tempo fa mi sentivo proprio terra terra, poi è insorto in me il senso di onnipotenza, ora dopo tutte questa sane e fortificanti esperienze, mi paio proprio quasi quasi normale. Ultimamente non scrivo ma mi sono buttata sulle fiction e nella mia tasteria mancano in ordine: l'invio e la chiocciolina. Insomma quando invio e chiocciolo le mie cortissime dita che già di loro poco o nulla hanno da offrire, si scontrano con un materiale di plastica molle assai fastidioso al tatto. Non avrei mai pensato di poter digitare senza l'invio e la chiocciolina, ma l'uomo in quanto il più progredito delle bestie, si adegua. Mi sento un pò irrequieta. Sarà per la mancanza dell'invio o della chiocciolina o forse perchè non trovo i biglietti per il concerto di Pino a Bologna; pare non siano ancora in circolo. Mi sa che c'è bisogno di qualche cambiamento. Mi pare quasi di sentire la staticità. Non che non abbia assistito a qualche miglioramento, per carità, padre pio ce ne salvi e scampi, ma mi sento pronta per un bel botto, bello grande. Una vincita al lotto sarebbe gradita, ma mò chi ci capisce niente più! Lotto superenalotto, il turista. Non lo so, nonna si giocava i numeri che sognava.
Mi hanno detto che parlo sempre di nord e sud e che mica esiste solo il nord e il sud. Mi hanno detto che sono agitata perchè sto realizzando il mio sogno, e io, piano piano cò sto sogno che poi non mi resta null'altro in mano. Mi hanno detto che fare l'avvocato è dura, ma chi lo sapeva che era dura così, che poi ti trovi tra musicisti e attori e ti senti nà merda frigida e senz' arte. Ma io l'arte ce l'ho. Ce l'ho come ce l'hanno tutti l'arte, bisogna solo capire se devo citarla in giudizio o conciliare.




1 commento:

cloudsinthemirror ha detto...

Eppure e' cosi'. I settentrionali sono insopportabili e fanno una pessima figura con il loro comportamento. Vivo in grecia, pero' quello che giunge qui e' una discriminazione assurda che deve proprio cessare!

ciao!

ps
le mie origini sono Siciliane.