domenica 21 agosto 2011

precauzione inutile

Mi sono dilettata in Proust. Ma non era questo che volevo dire.
Però mi piace la questione dell'introspezione di Marcel, perchè se non l'avessi letto forse non avrei capito.
Avrei tanto voluto essere Albertine. Che ad un certo punto, prende e se ne va, ma non l'ho mai saputo fare.
Ammetto, le relazioni sociali per me rappresentano quello che per un puritano cattolico, il sesso, perchè a momenti diventa cieco ma scopare proprio no.
Una volta, un soggetto mica tanto biondo seppur biondo lo è davvero, mi ha detto che necessitiamo di non farci logorare dalle frustrazioni altrui. Compreso subito in pieno il messaggio, mi sono avvicinata alla precauzione, inutile. Nella vita vera si nel sogno no oppure saremmo in un libro di Schnitzler o nel film Inception di Christopher Nolan tra l'altro con una fortunatissima interpretazione di Leonardo occhio azzurro internazionale ma nel sogno nessuna precauzione eccheccazzo!
Invece si, pure nel sogno, pure nello scrivere, anche nella creatività la precauzione pare essere utile. Perchè te la fottono. Te la fottono si! Ti fottono i pensieri, i collegamenti, ti fottono, ahimè malamente pure i dialetti, tipo quelle robe che nemmeno hanno finito di farti pensare che siano una merda che già vengono rappresentate "genialmente" su altri lidi.
Le citazioni sono una grande invenzione, bisognerebbe utilizzarle di più suppongo.
cit: VAFFANCULO!
cit: chi sa fa, chi non sa insegna
cit: bisognerebbe scrivere solo per bisogno di scrivere
cit: bisognerebbe astenersi dallo scrivere quando già l'hanno scritto altri oppure bisognerebbe cit.
cit: statt ci'tt che sennò t'accid!
cit: non sempre quando si scrive mongolfiera s'intende mongolfiera!
Vi amo tutti. Voi altri che cit.
Cit.


 








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