sabato 9 luglio 2011

melanconia

Pochi sanno che melanconia non significa malinconia. Melanconia è una roba grossa.
Non so, sarà che il costume dell'anno scorso, quest'anno pur mettendocela tutta, l'altra chiappa proprio non ce la fa a coprirla, sarà che quest'anno in più si sente, sarà sto chilo di melone arancione che mi sono ingurgitata in tempi improponibili, sarà l'uomo del sud che è al sud o più banalmente sarà che sono un pò melanconica.
Melanconia è depressione grave. Gravissima aggiungo io. Che quando rimango troppo da sola mi succede. All'inizio è tutto un u uuuuuu due giorni da sola, grandi progetti, spazzare, lavare, leggere, guardare, fare, brigare, andare anche a correre! Dopo cinque ore con me stessa invece, navigo nella monnezza e c’ho la melanconia. Probabilmente mi trovo un pò noiosa, che poi, noiosa. Io sono una persona silenziosa. Il che significa che molto serenamente, se sono sola, il giorno mi porto a casa ventiquattro ore di silenzio non stop. Ci credo che ti viene la melanconia. In realtà credo si tratti di quel naturale senso di contrapposizione necessario alla sopravvivenza in una famiglia del sud, che quando non sei con loro esigi silenzio, perché quando sei con loro, è come avere  un amplificatore Bose da 1650 w in piena potenza, sparata direttamente sulla cassa timpanica. E poi ti viene la melanconia. Ecccccerto. La famiglia del sud è come la necessità del senso di approvazione di qualcuno, sai che vivresti molto meglio senza, ma sai anche che non averlo ti farebbe venire la melanconia. Son problemi.
E poi è anche Antonello. Che io quando non parlo ascolto. Diamanti disco due anno  2006 rimane il mio preferito perché c'è modena live. Che ancora devo capire di che rapporto tratta ma a me piace pensare che possa trattarsi di amore romantico, anche se dubito. Comunque Antonello me lo sarei sposato, l'età non conta se sai scrivere bene. Il fatto è che io ho sempre avuto la tendenza ad immedesimarmi troppo facilmente nelle canzoni. Mi vedo lì con Antonello al bar, a Modena, lui che mi dice la nostra vita è coca cola fredda nella gola, io che capisco le nostre birra e coca cola fredde nella gola e gli dico si va bene ma la birra è la mia, e lui mi dice ma non  birra,vita! La nostra vita è coca cola fredda nella gola e allora io gli rispondo scusa avevo capito birra e coca cola e lui dice che fa niente. Ma siamo lì a Modena a a a  e restiamo lì, poi mi dice, ma cos’è questo strano rumore di piazza lontana e io gli dico Antonè in piazza stiamo, ma a lui il dubbio rimane, comunque restiamo lì a Modena a a a  a guardarci negli occhi, e poi lui mi fa, tanto valeva aver parlato già da allora, quanto tutto era da fare e tu non eri importante ed io m'immedesimo in queste stronzatine qui e ci credo davvero e allora bella convinta ripropongo la questione all'uomo del sud e gli dico, uomo del sud portami a Modena, la nostra vita è coca cola fredda nella gola e lui da grand’uomo qual è, fa finta di seguire e  prova a pensare che sia una cosa normale, ma comunque in maniera molto ferrea mi risponde che fino a modena mi ci porta pure, ma che la birra è la sua. E a me viene un pò di melanconia.

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