martedì 1 marzo 2011

iena riding

Questa mattina mi son svegliata ed ero già incazzata.
Non voleva essere una rima, ma non fa una piega.
A quanto pare quelli che scrivono se la tirano parecchio; maneggiano libri e birre, connettono pici al wifi, parlano un sacco, parlano sottovoce e non si distraggono mai, che sono tanto occupati.
Un mese di intensa attesa per questo riding di certo interessante, il primo per la precisione.
Io il riding, da ignorante, un pò lo temo; ma sono io, non sono loro; credo fermamente che dopo aver scritto, sia necessario mettersi in standby, arrestare i processi e verificare. Sono all'antica, ancora di quelle che credono che la prospettiva, dal di dietro sia migliore; ora, tralasciando il senso porno di questa frase, davvero sono convinta che leggere il tuo, davanti a loro, possa rendere l'atmosfera un tantino pesante.
"Buona sera, sono yashanti e questa sera vi abbutterò le palle per circa due ore leggendomi".
Non lo so, fa tanto, devo spargere la voce così qualcuno mi caca.
Fa tanto, speriamo che qualcuno mi cachi.
Tra gli innumerevoli artisti di innumerevoli arti di cui sono contornata, gira voce che l'arte vada condivisa; se non è condivisa, non può essere arte e non si riuscirebbe a catalogarla come tale perchè nessuno sa che esiste. Sostengono che io sia timorosa e che nonostante sia sempre fornitissima di tante parole affilate come canini, da usare contro chiunque abbia la sfortuna di incontrarmi, allo stesso modo non sia ugualmente provvista di numero palle almeno due, per un confronto vis à vis, riducendomi ad una condivisione che funziona solo vis à blog.
Cazzo ma io condivido, condivido tutto, guarda te se io non condivido, condivido eccome.
Poi ho deciso che dovevo iniziarmi e in quel della grassa Bologna, mi sono precipitata a vedere come gli artisti divulgano.
Ci avevo già provato un mesetto fa, ma sono arrivata troppo tardi. Avevano già terminato di condividere e sono tornata a casa con un bigliettino pieno di link da divulgare. Ho divulgato tantissimo, e mentre divulgavo picchiettandomi freneticamente la capoccia, mi ripromettevo di non fare tardi la prossima volta.
Ore sette e zero zero, puntualissima, che il blog della scrittrice diceva proprio alle sette.
L'uomo del sud accanto, attacca con la storia che bisogna divulgar come fan loro e non interiorizzar come faccio io; anche Marcolino, fedele compare dell'uomo del sud, conveniva sul divulgare, ma una volta capito che non eravamo lì solo per alcolizzarci a bestia e parlare del glorioso passato che fu, col culo già rivolto verso casa ed emettendo potentissimi rutti, diffondeva la sua originale opinione sull'esternare.
Arrivano i filo-cino-trino-pino scrittori. Si appoggiano su un quadrato di tavoli con sopra il classico bigliettino vips con scritto "riservato" e fermi immobili, si fanno guardare.
Manifestando una doverosa insofferenza causata dagli occhi indiscreti e immortali dei curiosi frequentatori di un bar qualunque, gli eletti buttano giù qualche piccolo sorso di birra per inumidirsi le labbra, facilitando così, l'incomprensibile arte del leggere e sognare; subito dopo si buttano freneticamente su un Vaio per rivedere la scaletta di letture che da lì a poco, avrebbe seppur senza alcuna loro consapevolezza, cambiato la vita di quelle povere anime ignoranti, ma presenti.
Alle otto e trenta, non se ne fa ancora nulla, però si contano sei birre medie. Vuote. Sul tavolo. Il mio.
Alle otto e trentuno, forse per l'intorpidimento dei sensi dovuto al doppio malto, mi girano i coglioni, mi accollo sulla spalla l'intrepido uomo del sud ubriaco e me ne torno a casa mandando tutti afffffanculo.
Ci sono arrivata dopo un pò, ma visto il senso di liberazione, ora capisco, che in effetti, interiorizzavo troppo la mia arte.

2 commenti:

Albatros ha detto...

Uff... Permettimi... uffà!! Sempre sti verbi. Scrivo come sò e se sbaglio pace!! Ci sono arrivato per caso al blog , ho letto il post, e soprattutto il commento al "Il mio libro" :"(...),solo per persone normali" mi è piaciuto, interessante.

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

Albatros, mi piace questo commento. Un misto tra litigareccio e cordiale!
yessss!