venerdì 4 settembre 2009

divieto del giuoco del pallone in strada - ordinanza del Comune di Lavello

A Bologna è vietato sfondarti di birra e girare di notte con il vetro in mano al fine nobilissimo di evitare spargimenti di sangue. Stabbèn. E' per l'incolumità pubblica e il decoro urbanistico. Stabbén.
A Bologna è pure vietato poggiare le chiappe sulla scalinata della basilica del santo petronio; rompe un pò il cazzo, ma è per la salvaguardia del nostro patrimonio culturale. Stabbèn.
A Lavello, ridente sputo di cittadina, paradossalmente artistica un botto, nella provincia di Potenza, il sindaco vieta (fra l'altro) il giuoco del pallone in strada!
L'ordinanza è la numero 48 del 2009.
Pare che alcuni bigotti e tristi soggetti del tipo "non ho un cazzo da fare", abbiano reclamato pesantemente l'intervento del sindaco, il quale grande uomo di spessore morale ha emanato quest'ordinanza ritenendo, che il giuoco del pallone e altri intrattenimenti collettivi, siano pericolo per l'incolumità pubblica.
Ora. Se tutte le volte che ho sfondato una vetrina a mia madre perchè mi sentivo parecchio ludica, seppur fosse stata di cristallo, ritengo che un' ordinanza col divieto del giuoco del pallone in casa, avrebbe pouto scaturire (fra l'altro) un potenziale interesse per una svariata cerchia di assistenti sociali .
Ma andiamo avanti. Otto anni di giurisprudenza, se dio vuole, non li ho ancora buttati al cesso e tra le millecinquecento pagine di diritto amministrativo e sentenze varie, il nostro legislatore, seppur soggetto indefinito ci insegna che:

"Il Sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione comunale; egli, pertanto, è legittimato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 50 D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, ad emanare ordinanze contingibili ed urgenti in presenza o meglio per far fronte ad un pericolo imminente ed attuale"

Pericolo imminente ed attuale? il giuoco del pallone degli scugnizzetti in strada? il giuoco del pallone degli scugnizzetti in strada..a LAVELLO?
Azz!!!
A questo punto suggerirei ai bambini di lavello che presentano alterati sensi ludici, di sostituire il giuoco del pallone con il giuoco dell'ubriachezza molesta. Che sia individuale però!


Allego prova documentale.

11 commenti:

Malex ha detto...

Per te :)
Perchè mi fai sorridere sempre...
http://fly-on-shit.blogspot.com/2009/09/honest-scrap.html

Ormoled ha detto...

Ma non dice che non si può fare nell'ufficio del sindaco, tutti a giocare!
Ciao

Debora ha detto...

Ma grazie per regalarmi sempre del buon umore!!! Comunque concordo con te....e con Ormoled, andiamo a giuocare col pallone nell'ufficio del sindaco...vediamo cosa dice....

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

malex:ammappeteò! grazie

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

allora andiamo tuttia ballare in basilicata, a casa del sindaco di lavello e gli sbombardiamo la cristalleria che sicuramente, uno con un palo nel culo cosi,ha!

ANNA ha detto...

Ciao bella ben ritrovata! Domani passi da me? Ho una cosa per te! :) grazie!

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

certo che passo da te! ho visto il nuovo template! beddu assai!

Nicole ha detto...

Leggerti è sempre un piacere.
Leggerti tra le righe poi e' quasi per me come scartare uno dei miei cioccolatini preferiti.


Grazie x i tuoi pensieri.

eppifemili ha detto...

ma non ci si crede!
e' proprio vero che la gente non cià un cavolo da fare!!

giardigno65 ha detto...

che palle queste ordinanze ! Comunque anche bere è diventato impossibile dopo una certa ora, punteri piuttosto sul nudismo muto ...

Antonio Lo Nardo ha detto...

La notizia, messa così, fa sorridere.

Mi viene però in mente il caso della spiaggia della mia città, Palermo, dove tradizionalmente gruppi di ragazzi giocano con la palla in mezzo alle altre persone, compresi i bambini, "fottendosene" allegramente del pericolo che essi rappresentano per gli altri.

Fino a quando il fenomeno è contenuto, tutto si chiude con qualche mormorio.

Il problema sorge quando il numero dei giocatori, e dei palloni in giro per la spiaggia, è tale da impedire a tutti gli altri di godersi serenamente sole e mare.

Ricordo che, quando frequentavo il liceo, lessi un titolo sul quotidiano cittadino "Raid della polizia / Sequestrati quaranta palloni", e ciò suscitò in me e nei miei amici un moto di forte ilarità.

Oggi, pensando alle litigate in spiaggia per tutelare l'incolumità di mio figlio, la mia opinione è molto diversa.

Come diceva quello lì: "da che punto guardi il mondo, tutto dipende".

Saluti a tutti e buon anno.