lunedì 8 giugno 2009

io la mia casa la voglio bene!

si lo so. E' grammaticalmente scorretto, ma rende una meraviglia.
E poi fa molto sud. Fa molto.."io la telefono!" oppure "scendi il cane che lo piscio!"
Fa molto sud.
Il terrone è un trasfertista di professione. Nasce ed emigra allegramente verso atri lidi.
Però non è che va verso il caldo. Va verso il freddo. Il terrone se ne va al nord. Niendedimeno?
Il fatto è. Lasciare la casa. Lasciare la precarietà. Lasciare le processioni e il mare; lasciare il pane buono, l'olio vero, l'origano profumato; lasciare il calore, la disoccupazione, i rioni; lasciare mammà.
Lasciare la casa. Lasciare la casa. Anche no quelle case importanti. Anche no quelle che ti perdi. Quelle che sanno di pane e latte, di figli, di tanti figli e mozzarelle, anche no di bufala. Di mozzarelle e basta.
Quelle case lì. Come si lasciano quando vai al nord quelle case lì?
Il mio uomo del sud, mi ha parlato di un certo disorientamento.
Allora gli ho chiesto se poteva essere come perdersi alla gara di orienteering delle medie. Che ad una certa, mi hanno data per dispersa e mi sono venuti a raccattare.
E lui mi ha detto che si. Che era così. Che solo, alla fine, sai che a raccattarti non ci viene nessuno. Che a malapena si sa dove stai. Che se poi ti chiamano per sapere dove stai, è importante che dici che stai a casa, anche se a casa non ci stai perchè ti sei perso, ed è importante dire pure che "a mamma la vuoi bene!".
Poi dice che quando rientri, nelle tasche cerchi ancora le chiavi col campanellino che erano quelle della casa di latte e pane, di figli, di tanti figli e mozzarelle, anche no di bufala. Di mozzarelle e basta.
E dice che poi sto campanellino non c'è. Non lo trovi. E dice che nemmeno sta casa c'è. C'è un'altra casa. Un'altra casa senza mozzarelle. Senza campanellino.
Allora io pensavo. Pensavo che potrei regalargli un campanellino.
Pensavo che potrei regalargli un campanellino e mozzarelle. Mozzarelle. Tante mozzarelle. Pensavo di bufala. Mozzarelle di bufala e figli. Pensavo figli. Tanti figli. Tanti.
Niendedimeno? eh!

9 commenti:

Ormoled ha detto...

Ha un sapore tutto suo sta cosa, un buon sapore. Quello che uno lascia in questo caso non è solo casa, è un esperienza, dei pensieri, delle abitudini, dei sapori (non solo dal punto di vista del gusto). Credo che quello che trova poi col tempo sia diverso ma non meno bello di quello che ha lasciato... buona spesa Yashanti (per il campanellino e mozzarelle), e buon divertimento (intanto che fai le prove generali per i figli)
Ciao :)

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

ormoled: devo ammettere che queste tue dichiarazioni mi confortano un pò!
mi conforta questo:"Credo che quello che si trova poi col tempo sia diverso ma non meno bello"...speriamo bene

Stregatto ha detto...

ua bimbi!!! siiii mi servono proprio un paio di compagnucci di giochi! sono tantlmente idiota che il mio cervello si è fermato a quell'età :D
i pannolini li cambiate voi.. io porto le macchinine!!! e il trenino dei lego!!!!!!

Wilma ha detto...

Una mia collega/amica Pugliese quando dobbiamo uscire per shopping o passeggiate o cinema ama dire:"Cerchiamo di arrivare GIA' MANGIATE che poi sennò si fa tardi...". Io l'adoro perchè mi richiama tutto quello che descrivi bene tu. Le sue radici. Profonde. Meravigliose. Più forti della cultura-specialistica-universitaria, della formazione, della professione e di quant'altro...

Miranda ha detto...

fossi in te mi limiterei a piantare un po' di origano sul davanzale...magari basta...non piange mai e non fa le bavine...
oddio come son poco romantica oggi...

ANNA ha detto...

Pensieri importanti di chi ama e forse di chi sente maturare dentro di sé il bisogno di famiglia, calore, di ritrovarsi sotto un tetto e sentirlo "casa" rifugio, riparo, un caldo abbraccio lontano dal caos delle vita quotidiana. Magari si comincia con un campanellino, poi si porta a casa la mozzarella, ci si stringe in due in un sogno e il resto... viene da sé! Qualsiasi sia la tua strada ti auguro, di cuore, tanta serenità e tanta gioia! :)

Le Favà ha detto...

Dalle mie parti si dice che lentamente stai mettendo la testa a posto.

Nel senso che stai cercando un equilibrio con tutta la tua vita. Ed è un bene.

E poi sinceramente, credo che tu possa crescere un figlio meglio di tante altre signore "qualcuno".

E' che la donna del sud, è mamma dentro.
Sbaglio?

SunOfYork ha detto...

non parliamo di figli che il prossimo che me capita a tiro gli dico che pijo la yasmin e invece sono delle zigulì

sun

Malex ha detto...

Sono una siciliana anomala, sto bene da quando sto al nord...ho trovato qualcosa di diverso ma non meno bello, anzi... :)