venerdì 24 aprile 2009

solo una donna del sud

Io sono una donna del sud, nata al nord e sto nel limbo.
Il limbo. Mi viene sempre da pensare a Dante, ma poi non so continuare.
Allora mi viene sempre da pensare alla tangenziale Casalecchio - S. Lazzaro, quando ti trovi a dover scegliere se prendere per Ancona o per Milano.
Io sto all’autogrill. Ecco. Io non scelgo. Non so scegliere e sto lì, nell’autogrill. Nel limbo.
Io sono una donna del sud nata al nord. Sono una donna nel limbo.

Ho avuto la sensazione di entrare nel limbo verso i tredici anni, con l’avvento delle prime mestruazioni e relativo annuncio alla società.
Le mie amichette in tutta discrezione e con falsa vergogna annunciavano frettolosamente l’evento per poi introdursi immediatamente nel grande mondo delle puttansuore, mentre io? io no.
Io per il famoso evento, ( di discrezione manco a parlarne, anzi, con un gran chiasso) venivo caricata sul famoso IC Plus delle quindici e diciassette Bologna - Foggia per diventare “signorina” ed essere pubblicamente sputtanata con una festa di paese organizzata apposta apposta per l’occasione. E mentre le mie amichette si davano ai giochini sadomaso, vaglielo a spiegare che a me, se qualcuno mi deflorava poi mi dovevo sposare!

In realtà ho preso coscienza di essere incastrata nel limbo ben più tardi dei tredici anni.
In realtà ho preso coscienza della fregatura verso i quindici, quando ho capito la differenza tra trapiantato e meticcio.
Il trapiantato è colui il quale nasce al sud, vive al sud, si rompe il cazzo del sud, pensa cose meravigliose del nord, si installa al nord e per tutta la vita smadonna per non essere rimasto al sud imprecando quotidianamente che è meglio la disoccupazione dell’occupazione, se sei disoccupato ma col sole.
Il meticcio è colui che del sud ha, in ordine: i genitori, il sangue e o’core, la nonna, i venti zii, i diciotto cugini, i trenta nipoti, i quattro pronipoti, la casa in stile rococò, le terre e il santino di Padre Pio; ma soprattutto il meticcio è quello che il sud se lo ricorda perché da bambino, tutte le estati, andava a Mattinata.

Io sono meticcia. Io sto all’autogrill. Io sono nel limbo.

Io sono nel limbo perché alle amichette del nord devo spiegare che squarcella non è un insulto ma un dolce tipico pugliese, devo spiegargli che davanti alla famigghia alcune parole devono necessariamente subire modifiche di significato o di collocazione; nello specifico la parola convivenza, nella famigghia, equivale alla parola bottana e la parola sesso deve sempre essere accompagnata da altre due parole quali: matrimonio e figli (quest’ultima deve obbligatoriamente pronunciarsi al plurale); alle amichette del nord ad esempio era difficile far comprendere come mai a ventitre anni devessi rientrare a mezzanotte, e svampata la cazzata di cenerentola non potevo certo dirgli che papà mi corcava di mazzate se tardavo; allora ero costretta ad inventare che era per la nonna, perché la nonna si sentiva male e che la nonna si sentiva male sempre dopo la mezzanotte; spesso mi ritrovo a spiegare anche, che le fave non si danno solo ai maiali per sciacquarsi lo stomaco, che San Giovanni Rotondo non è realmente rotondo, che a cumblanare e l’autoscuola Autopuglia citate da Antono Albanese esistono davvero e che anche se nessuno ci crede l’uomo del sud è un gran lavoratore.

Sfigata come sono, sto cazzo di limbo è a più corsie quindi, contestualmente e in un’ unica soluzione alle amichette del sud devo spiegare che, mettere le adidas sotto il jeans non è un reato perseguibile penalmente, devo spiegargli che sochmel non sempre significa succhiamelo, che la gramigna non è una malattia virale e che se anche non sono sposata a ventisei anni la Costituzione mi riconosce ancora il diritto di vivere; devo inculcargli che se non mi trucco per uscire non significa che sono lesbica, che il mio monolocale di trenta metri quadri, davvero è una casa e che nonostante sia di difficile comprensione, l’uomo del nord sa anche scopare.

Il limbo rende confusi . Il limbo ti sdoppia.

Se sono al nord vivo da sola, fumo, bevo, mi abbrutisco, faccio una certa senza obblighi di orario, uso jeans da profuga, abolisco il tacco tredici, aborro il matrimonio, la prole faccio fatica a concepirla in ogni senso, ceno? mai!; se proprio devo, con porchetta e squacquerone, sbriciolo sul divano, nascondo sotto al tappeto; bevo birra in lattina e la bevo a canna, mi permetto di sognare, mi riprometto di cambiare, di assomigliare a qualcuno di meglio, assomigliare non mi piace, mi riprometto di reinventarmi meglio, non lo faccio mai, il meglio non sempre è meglio del peggio se il peggio ti rende felice.

Se sono al sud, col cacchio che vivo da sola, siamo almeno in quindici solo nell’antibagno; non fumo né bevo, che poi fa brutta impressione; non mi posso abbrutire, anzi mi devo depilare perchè l’occhio della zia non perdona e ci metto un attimo a passare per la sciantosa del paese; non ho obblighi di orario..perchè non esco, che qualcuno potrebbe sempre importunarmi e irretirmi; i jeans da profuga, papà, mi ha chiesto di lasciarli a casa mentre mi sganciava il centello per farmi mettere il completino da puritana; c’ho fatto su pure un cinquantello dalla mamma per salire sul tacco tredici; avrei potuto pagarmi una rata del mutuo se avessi ceduto sulla questione matrimonio e prole. Ho preferito il mutuo.

A cena siamo già aumentati di tre; mi sa che qualcuno l’abbiamo raccattato dalla strada per non essere dispari a tavola. Non c’è porchetta né squacquerone. Non c’è il tappeto, né tutto il resto. Però c’è vita. Tanta vita. E salsiccia. Tanta salsiccia passita e vino con grado alcolico ottocento, c’è odore di pesco, di pesco in fiore e odore di terra quella che dà da mangiare e ci sono cristi, tante immagini di cristi e madonne, tante madonne accompagnate da ceri, innumerevoli ceri e urla, assordanti urla di tradizione e di ‘mbriaghi; e caldo tanto caldo e calore, calore intensissimo, calore indispensabile calore da svenire.

Il mio limbo a volte stordisce, a volte affascina. A volte penso a quello degli altri.
Marjane Satrapi di Persepolis stava in un gran cazzo di limbo: Iran- America. Mozart. Il limbo di Mozart: un bambino-genio. Bukowski: un porno postino, scrittore tra i puritani. Michael Jackson: era nero e voleva essere bianco.
A pensarci a me è andata fatta bene. Io sono solo una donna del sud, nata al nord, che non promette nulla di buono.

28 commenti:

Arthur ha detto...

finirà che te ne vai stare a Roma ;)

un uomo del nord

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

oddio! un uomo del nord sul mio blog!!!!
benvenuto arthur!

Nicole ha detto...

Ecco perchè affermo convinta che il premio te lo sei meritato! Brava, mi piace davvero tanto come scrivi. C'è sempre un sottofondo di bella tristezza in te...se sbaglio pazienza:)

Stregatto ha detto...

hahahha che bello..lettura appassionante :D
ogni tanto in qualcosa mi ci ritrovo..
per me è indimenticabile ogni volta che si scende..ormai rarissimissime.. che passi ad esempio tutta la settimana che passi giù a fare il giro di parenti, parenti di parenti, amici dei parenti, e amici degli amici dei parenti...
è na via crucis!!!!!!!!!!!

Maraptica ha detto...

Si dice che nel mezzo ci sia "il giusto", terremoto a parte, in Abruzzo, a casa mia, si sta bene (statti tranquilla che mi piacciono gli uomini)!
Ah... a me il primo ciclo è venuto a 9 anni, in classe (in quarta elementare), la maestra lo ha annunciato all'intero edificio. No comment, sono ancora scossa.
Donna del centro (qausi sud)

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

nicole...quanto hai ragione!
Maraptica..un incubo il tuo!
Stregatto..quelle via crucis le conosco bene eh!

forsenonstotroppobene ha detto...

Ciao Yashanti. Utente del nord, nel limbo, nè trapiantata nè meticcia. Seconda generazione! Bellissimo il tuo post! ;)

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

forsenonstotroppobene? anch'io! bhè se nonstiamotroppobene entrambi ci capiremo sempre. Denghiu e benvenuto!

Debora ha detto...

Allora faccio un po' di outing anche io!! Io sono Toscana, nata in Versilia da madre Versiliese e padre Siciliano. Mio marito è lombardo di madre lombarda e padre friulano. La mamma di mio marito è lombarda di madre ferrarese e padre bresciano..Quando e se avrò figli, avranno sangue che va da nord a sud, passando dal centro!!
A parte questo veloce albero genealogico, secondo me uno è come si sente: io mi sento Toscana, adoro la mia regione, ma mi piace tantissimo anche la Sicilia e il sud in generale. Credo che le persone del sud abbiano un calore e un sensovdell'accoglienza che noi del nord ce lo sognamo..E' vero quello che dici cara Yashanti, al sud forse hanno una concezione di certe cose un po' restrittiva, e al nord certe cose sono fuori da ogni umana comprensione..Ma sono felice a parte tutto, di essere 50% Toscana e 50% Siciliana, perchè è questo essere meticcia che mi fa essere come sono!!
Un caro abbraccio!!
Debora

manta? ha detto...

mi sa che Ratzi, ultimamente, ha provveduto ad abolirlo il limbo.
occhio.

Ormoled ha detto...

Bello l'ho letto propio volentieri.
Ha il suo fascino portarsi dietro il modo di vedere del sud e quello del nord, dev'essere anche una faticaccia da come ho capito.
Ciaoo

ANNA ha detto...

Posso dire che ti capisco perfettamente! Pensa quanto tu sia stata fortunata potevi tornare all'orario di Cenerentola (quindi eravate almeno in due) io dovevo rincasare massimo per le 23:00 nonostante fossi scortata da mio cugino! Dal sud non mi sono mai mossa quindi sono maritata e ho "figli" per buona pace di tutti! :)))

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

anna. Non sai quanto mi piacerebbe approfondire il discorso "sono maritata e ho figli per buona pace di tutti". Se vuoi. Se tiva. E' uno di quegli aspetti che sto studiando

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

debora scusa? ma allora per smadonarre dici: minchia! oppure maremma maiala?

manta? scusa purtroppo non mi interesso molto del papa. Lo so dovrebbe rientrare nella cultura generale ma lo escludo volentieri. Inoltre ti comunico che tra oggi e domani finiro la ragazza dello sputnik. ti aggiorno presto!

Ormoled:è tutto fascino. Tutto fascino!

ANNA ha detto...

Quando vuoi volentieri! :) Mi sacrifico per amore della scienza! ehehehheh oggi sono on-line sul mio blog tutta la giornata, se vuoi mi puoi anche contattare dalla finestra del blog! ciao

M!KA ha detto...

:) il blog più divertente che ho visitato finora! un saluto da una terrona, salentina D.O.C.

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

mika sul serio dirai? benvenuta!

veronica ha detto...

L'Abruzzo assomiglia molto al tuo limbo sai? C'è un po' di nord e un po' di sud. Per fortuna di quel sud abbiamo anche il calore, magari non intensissimo, ma è calore vero. E prima che la terra scompaia sotto il cemento che ingurgita pure i passanti e le Madonne e i Cristi difendo il mio pezzo di Abruzzo!

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

chiunque dovrebbe sempre difendere il proprio paese. Nel caso specifico io mi sento, almeno ora, di difendere anche il tuo

Debora ha detto...

Cara Yashanti, dipende dal momento, dal contesto, dal grado di incazzatura...ci sono diverse variabili che intervengono in fase di smadonnamento, anche perchè noi a viareggio diciamo pure delafia, altro eufemismo come i precedenti che varia a seconda di diverse variabili....E' lunga la questione, ma se vuoi approfondiamo....
Un caro abbraccio!!
Debora

Miranda ha detto...

Mi hai davvero divertita...eppure dietro l'ironia c'è talmente tanta verità... grazie...oramai siamo un po' tutti nel limbo...

Arthur ha detto...

Eh già, Padano da generazioni e generazioni anche se il nome inganna.
Tornerò a trovarti presto

Le Favà ha detto...

Io mi stupisco sempre di come venga considerato l'uomo del nord nella parte sessuale. Sarà che sono uomo del nord in una provincia a netta maggioranza di celodurismo Leghista (cosa che mi rende tremendamente triste ogni volta che me lo ricordano. Ognuno ha le sue croci). Ma tralasciando il sesso in tutti i suoi lati, direi che questo post è bellissimo. L'avrei commentato anche prima, però l'avevo già letto e pure segnalato.

Bello bello.

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

debora: approfondiremo vedrai!

miranda: siamo tutti nel limbo si!

lefavà: credo di aver coltivato un certo timore reverenziale verso di te. Scriviamo di cose così diverse. Ti scrivi di cose importanti. io...no! ho sempre pensato che la mia scrittura possa essere facilmente fraintesa. Che possa non essere considerata scrittura per leggere,che siano solo pensieri buttati qua e la. Devo dire che invece sto avendo riscontri positvi. Devo dire che i tuoi commenti mi danno soddisfazione proprio perchè tu certamente sei considerato "uno che scrive di cose serie".

per tutti: I vostri commenti mi fanno scrivere!

per tutti: sono rari questi miei momenti di eleganza interna. Coglieteli che altrimenti vi corco di mazzate!

Le Favà ha detto...

Ma io ho sempre detto che mi piace come scrivi.
Comunque ora mi fai arrossire.

Nicole ha detto...

Le favà tratta temi sociali. Tu tratti temi umani, di straordinaria e 'ordinaria' vita. Non vorrei essere ripetitiva, ma fai riflettere sorridendo. e non manca un velo di tristezza e amarezza. C'eè tutto! Continua così, se non vuoi essere tu, fraccata di botte!!!

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

bhè viste le minacce di nicole mi considero obbligata a continuare su questa via per non essere corcata di mazzate. Ora prendetevela con lei! eh!

Tonia ha detto...

Ciao, bella questa storia di vita reale. Capisco e conosco benissimo ogni sensazione da te descritta.
Anche io mi sento in un limbo ogni attimo della mia vita.
Brava! Tonia da Napoli/Emigrante non per scelta.