sabato 11 aprile 2009

sesso cibernetico

quando scrivo, avvampo.
Sussulto, rantolo, mi paonazzo e quando ho finito, sospiro e mi fumo la sigaretta.
Oh merda! ma queste sono bottarelle cibernetiche!!!

26 commenti:

Simone ha detto...

Ammazza, ma che stai scrivendo?! ^^

Simone

il cuoco ha detto...

Ciao perchè accontentarti del cibernetico..? Vieni su mio blog e avrai anche bottarelle culinarie.....

SunOfYork ha detto...

mi paonazzo è meraviglioso!
vorrei tanto paonazzarmi anche io :)
sun

manta? ha detto...

su Il Venerdì di Repubblica di 2 giorni fa c'era una specie d'intervista a Murakami. è uno dei miei scrittori preferiti, così mi sono fatto portare il numero (ho smesso di leggere giornali che saranno 3 anni) da un'amica: curioso leggere come abbia iniziato a scrivere dal niente; l'idea gli venne mentre guardava una partita di baseball in televisione. curioso leggere quanto perlomeno apparentemente dichiari di disinteressarsi delle sue opere una volta terminate, come scendere in un pozzo vuoto per vedere com'è fatto, uscirne e dimenticarsi persino quando è stata la discesa.

quando scrivo non mi succede niente di che - a parte un certo senso di appagamento se va bene - quasi fosse l'unica cosa da fare per non sentire alcun disagio.

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

manta? leggerò questo murakami. leggerò anche te. Interessante il tuo concetto

Sunofyork paonazzati allora!

veronica ha detto...

Perchè a me non fa st'effetto??? :D

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

veronica, a ognuno l'effetto suo!

manta? ha detto...

òh, ne ha scritti tanti di libri; murakami, dico. pochi brutti, forse nessuno. ecco; After dark m'ha detto pochino, mentre gli altri che ho letto tutti fenomenali. tra qualche giorno ne inizierò un altro, La ragazza dello sputnik.

Le Favà ha detto...

After Dark è bello. Come tutti i libri che ha scritto. E' solo diverso dal normale. anche se comunque devo ancora finirlo di leggerlo. Sarà troppo tempo che devo finirlo...(mi vergogno da solo).


Per il resto io scrivo per lasciar scivolare tutto quello che penso in parole. Poi mi accorgo da solo di voler imporre il mio punto di vista. E mi tocca correggere per circa un'ora l'imperativo in un tempo più congeniale. A volte è solo un modo per dire, tra parole e frasi, il mio concetto di visione del mondo. Semplicemente.

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

lefavà ma imponi! imponi pure! c'è troppa gente oggi che non pensa un cazzo! regalagli qualcosa tu và!

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

cuoco? a me con la cucina, non funziona!

manta? ha detto...

mbuh, sei il primo che sento a dire che è bello.
per me rimane il'unico suo libro letto ad avermi detto poco e niente. qualche sprazzo sì, ma niente di rilevante.
adesso sono curioso di sapere cosa conterrà il suo prossimo, 1Q84, mattone di oltre 900 pagine che in Italia verrà tradotto credo non prima del 2025.

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

sunofyork-lefavà? andata per la ragazza dello sputnik. Il tempo di raccattarlo! poi si commenta eh!

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

rettifico. Il commento di prima era per manta? e lefavà!denghiu

manta? ha detto...

speriamo bene,
è l'unico oltre i 3 che oggi sono fuori stampa che non ho letto.

:)

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

manta? a quanto pare ci stiamo commentando entrambi in tempo reale! queste cose mi esaltano!

manta? ha detto...

ahahahah, vero, non ci avevo fatto caso.
divertente.

:)

manta? ha detto...

ho iniziato La ragazza dello Sputnik. non mi sta entusiasmando.

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

manta lo inizio oggi. ti aggioro appena inizio a farmene un'idea

manta? ha detto...

finito. non dei suoi migliori.
ho avuto l'impressione che certe cose siano davvero così, campate in aria - tipo la scena della ruota panoramica. impressione che anche nelle vicende più assurde non mi aveva mai dato.
però contiene dei capitolo davvero molto belli. molto, molto.

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

manta? ecchecazzo...c'hai i laser a leggere...io manco l'ho trovato ancora il libro. Non mi togliere le mie aspettative. Aspettami!

manta? ha detto...

5 ore di treno hanno giocato la loro parte.
non ti toglierò le aspettative, il libro in sé è bello, gli ultimi capitoli (ed altri) mi hanno incantato e ci ho trovato pezzi di me sparpagliati in qua e in là.
alla fine forse è che sono tanto affezionato a certi altri suoi libri che, in un certo senso, hanno aperto una grossa radura dentro di me.
:)

buona lettura.

manta? ha detto...

continuando qua il discorso:
in effetti La ragazza dello Sputnik non è il suo romanzo migliore. non mi piace come mi possono essere piaciuti Norwegian wood, Kafka sulla spiaggia, Dance dance dance ed altri.
la componente surreale è sempre presente, dove più dove meno, ed anche gli argomenti trattati - per quanto in maniere e modi differenti, e con varie invenzioni letterarie - sono più o meno simili. ha una peculiarità particolare, Murakami: apre dei mondi nei quali, per me, è facile ritrovarmi, perché non ho mai avuto i piedi completamente poggiati in terra. è sempre presente il concetto di scelta, e di solito il bivio si pone fra due sfere: quella di ciò che esiste, e quella di ciò che non c'è anche se si fa sentire. l'essere sempre in bilico fra lo scomparire perdutamente ed il continuare ad esistere nel mondo, in questo mondo - a quanto pare l'unico possibile, anche se non si sa mai.
è, lui, lo scrittore del "non si sa" e del "forse". riesce a far esistere persino l'immaginario con una forza talmente vivida e pulita da rimanere disarmati (vedi Kafka sulla spiaggia, ma anche altri), rende plausibile l'inconcepibile, riversa il sogno nella realtà e viceversa. tende un ponte, non sempre stabile, fra mondi: esteriore ed interiore, reale ed immaginario, della veglia e del sonno, di ciò che accade e di cosa invece no. ha uno stile sereno, tranquillo, eppure sofferente. non insinua ma punge, non si compiace molto su se stesso; è, se si può dire, limpido. ed anche molto pop.
non ci sono, nei suoi libri, lezioni da imparare; non c'è impegno sociale né intento di istruire alla vita, ci sono però molti mondi da scoprire, e tante situazioni nelle quali potersi ritrovare. è uno scrittore che mi fa immedesimare e, cosa molto importante, mi fa venire voglia di scrivere.

Roberta ha detto...

Ps. E si prega quelli del nord di non mettere gli articoli davanti ai nomi propri, grazie:-)

Beh almeno un orgasmo cibernetico non ti farà mai restare in cinta!
:-)

Roberta ha detto...

http://bariroberta.blogspot.com/2009/04/voglio-succhiarti-lanima.html

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

si infatti roberta...stiamo molto attenti!..benvenuta!