mercoledì 15 aprile 2009

Sardegna: vado a fare la signora allo sborone village

Ho fatto la signora. L'ho fatta per tre interminabili giorni.
Finalmente arriviamo ad olbia. Da olbia, ci atterrano a cagliari con un'ora e mezza di ritardo causato, ufficialmente da un problema tecnico, meno ufficialmente da quelle zoccole delle assistenti di volo che dovevano fare shopping al duty free.
Smadonnando tanticchia, recuperiamo faticosamente le valigie che già c'è andata di culo che l'abbiamo ritrovate e ci accingiamo ad uscire da quella gabbia ricolma di sottospecie di volatili idioti.
All'uscita troviamo un big jim sardo con tanto di cartellone "ritiro passeggeri" come quelli dei film.
Big Jim era venuto a prendere noi. Era venuto a prendere proprio noi, yashanduzza e l'uomo del sud. Ci era venuto a prendere per farci fare i signori. E per farci fare i signori ci è venuto a raccattare con un mercedes che la mia casa costa meno. "Let's ajò!" gli dico. Grande jim però non gradisce e rincula con molta nonchalance.
Arrivati allo sborone village ci accolgono come fossimo carichi di meraviglie. Carichi di meraviglie e soldi.
Io non ci penso nemmeno a dirgli che c'abbiamo le pezze al culo e per qualche giorno mi arrogo il diritto di fare la signora! eh!
Mezzo secondo dopo sanno già che non abbiamo nè precedenti penali, nè soldi; che siamo nello sborone world solo per lavorare, per vendere, per fare musica. Siamo? No. E'.
E'. Perchè qua il musicista è il mio uomo del sud. Io devo solo fare la signora non pagante ma scroccante per tre giorni.
Vengo subito informata che lo sborone village consta di sette alberghi sboroni, di altrettanti ristoranti sboroni, di piscine sborone, di servizi di talasso-aroma-fangoterapia suporsboroni e di complessi di fauna e flora che la Crastazza-Tepilora la fanno rabbrividire.
Mi informano anche che io sono ospite in quanto donna del sud che accompagna uomo del sud, che si farà il culo per tre giorni vendendo arte. Io intanto faccio la signora.
Conseguendemende a queste sommarie e frega un cazzo informazioni, veniamo alloggiati in una stanza tranquillamente ricollegabile per metà al favoloso mondo di amelie e per metà a quello di alice nel paese delle meraviglie. Azzurrina. Ma non troppo. Arredata di gusto. Ma non troppo. Retrò. Ma non troppo. Il costo? Oh, tesoro, nulla che tu non possa permetterti con la tua beneamata grancazzo di mastercard! Frega. Io non pago. Io per tre giorni faccio la signora.
Il problema.
Il vero fulcro del problema è stato rapportarmi con le altre signore che facevano le signore. E' stato raccapricciante confrontarmi con le loro Louis Vuitton, con le loro Prada. Con le loro Agatha Ruiz e Manolo Blahnik poi, non ne parliamo; ma soprattutto è stato penoso rapportarmi con le mie by piazzola di bologna dieci euro e sticazzi!
"Frega" mi son detta "io c'ho cervello, loro soldi!". Si. Credici.
Comunque. Oltre che venire qui per farmi fare la signora, siamo venuti a vendere arte. Siamo venuti a vendere musica. E facendo la signora e vendendo musica ho imparato un sacco di cosine.
Per semplificare queste cosine chiameremo gli sboroni e signora "loro", i musicisti fichi "noi".
Bhè cari miei. Ho imparato cose che Giacobbo se le sogna.
Ho imparato che loro, ad esempio, comprano un sacco di musica.
Ho imparato che la musica è una gran zoccola e che si fa pagare bene. Ho imparato che si fa pagare bene dai politici e dagli imprenditori. Si fa pagare bene dai vips dai ladri e pure dai mafiosi, la troia!
Ma non diciamo troia. Diciamo democratica. Va un pò con tutti, ma con chi c'ha i soldi di più. Recuperando sul filosofico potrei dire che arricchisce la ricchezza.
Allo sborone village ho imparato che loro comprano un sacco e una sporta di musica e che se la rivendono subito per il businnnness; che noi mangiamo quello che mangiano loro ma non mangiamo con loro; che loro si fanno le foto con noi, ma non parlano con noi; che loro pagano noi, eppure noi siamo sempre debitori; che loro ci guardano ma non ci vedono, che ci ascoltano e che non ci sentono, che le signore non sono vere signore e le vere signore non sono lì.
Ho imparato che non me ne frega una minchia di essere una signora. E quindi porca puttana grande jim del cazzo prendi una bicicletta di merda e riportami a casa! oh!

17 commenti:

Debora ha detto...

Cara Yashanti condivido pienamente ogni tua parola!!
Meglio essere come noi, che essere come loro!!
Un caro abbraccio!!
Debora.

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

sicuramente condividiamo la condizione di n'c'avere na lira...un saluto a debora.

Le Favà ha detto...

Io da quando ho letto su facebook il quiz:

Che griffe sei?

Ho pensato che forse era ora di mandare a fanculo certa gente. E ovviamente di rendere il mio account facebook....inutile. Per tutti. Me per primo.

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

eeeee!

manta? ha detto...

quelli che benpensano.

d'altra parte l'arte la compra chi può, e chi può permettersela ha il potere di schifarla anche - ma intanto la compra, e chi ha la fortuna di venderla ci può campare.
e così nella letteratura. guarda quella schifezza di Isabella Santacroce (una a caso): produce merda che non è buona neanche per concimare, eppure è richiestissima.
il mercato dell'arte per la maggiore va dalla borghesia e rispettiva prole in su: io vorrei vedermeli 200 concerti l'anno, ma non posso. li vede chi ha la stessa mia passione e che può. per comprare tutti i libri che compro - e non sono poi moltissimi - faccio le capriole e ne sono contento, e non posso che invidiare un po' chi magari è a fianco a me in libreria ed ha il carrellino quasi pieno di cose da comprare. ma se io fossi uno che i libri ha la possibilità di scriverli e vederli pubblicati non potrei altro che ringraziarli i signori benpensanti che mi comprerebbero, magari denigrandomi - intanto mi comprerebbero. perché poi la verità è che il "ceto borghese dirigente" ha bisogno di sentirsi in pericolo, di sentirsi accusato, preso per la gola, così da poter stendere una mano pietosa ai gradini più bassi e rafforzarsi, al tempo stesso, nell'idea (e nella realtà) di essere l'unico ceto nella scala odierna a contare veramente.
l'indipendenza esiste solo nel privato. e neanche tutti i giorni.

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

bhè diciamo così manta. Che se produci merda insuscettibile nemmeno di poter aspirare alla concimazione ma ci campi, tutto sommato è un pò come prenderli per il culo quellillà coi soldi. Il problema si pone quando realizzi oro ed hai bisogno di venderglelo.
Ma io non mi pongo queste questioni. Io pruduco merda nell'indipendenza di casa mia.
siusun

Miranda ha detto...

Avrei voluto vederti lì a fare la sborona col cervello ma senza i soldi... chissà che ridere...

il cuoco ha detto...

E loro ti invidiano perchè non avranno mai il coraggio di andare in un albergo 3 stelle dove saranno trattate da persone normali. Non avranno mai il coraggio di dire troia anche se lo volessero , ma l'etichetta non lo consente, non avranno mai il coraggio di scrivere un blog dove confrontarsi con persone di tutte le classi e rischiare di essere magari messe in discussione da persone di classi divcerse. loro tio invidieranno di nascosto e diranno p"perchè non posso scrivere cazzo su di un blog?" E poi si risponderanno noi siamo le signore mantenute da mariri con i soldi che ci considerano solo dei manichini da mostra e il nostro cervello non è in grado di scrivere la parola "cazzo" su di un blog.....
Ciao

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

il cuoco: caaaaazzo...non ho altre parole. eh!

Miranda: come minimo mi sparavate su youtube!

Maraptica ha detto...

Io sono "del centro"(ma forse più sud che centro) quindi se sbaglio qualche verbo spero di non esser frustata?! Io anche andai al "villag" sborone sardo, in un tempo remoto e lontano, io come te (donna del sud che vive al sud/centro), senza "na lira bucata"! Io ci piscio dentro alle Louis Vuitton (di norma sono belle capienti), se poi prendo bene la mira, piscio pure sopra a chi le porta!
Salut

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

benvenuta nel club maraptica!

Debora ha detto...

Buon inizio settimana!! E per farla iniziare al meglio, ti comunico che, se passi da me, ti riservato un premio!!
Un abbraccio, Debora.

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

adirittura! un premio? addiritturs...arrivoooo...

Nicole ha detto...

Sei incredibile...Riesci a far riflettere ridendo:)

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

nicole. ai centrato il punto. Ed è quello che vorrei fare nella vita!
un besodelaflaca

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

ovviamente è : HAI centrato eeeeeee ..citengoallortografiamaladattilo...

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie