lunedì 26 gennaio 2009

vademecum del matrimonio al sud..per non soccombere!

Le famiglie del sud sono diverse. Essere figlia del sud significa essere diversi.
C'è bisogno di approvazione al sud!
La tipica famiglia del sud si sa, è composta da almeno quarantacinque persone. Certo! Dislocate accuratamente.
Si parte dal capostipite. Nato, vissuto e stravissuto al sud.
Si continua col figlio del capostipite. Nato e vissuto al sud, ma emigrato a Bologna per disperazione.
Si conclude col figlio del figlio del capostipite. Nato (per una questione di tempistica) al centro ed emigrato a Milano per la stessa diperazione del figlio del capostipite, nato vissuto e stravissuto al sud.
Il risultato è che ci sono un sacco di bastardelli meticci come me che popolano tutta l'Italia. Italia che alla fine non ha un nordista "puro" manco a pagarlo e se ci fosse ancora il fascismo cari amici miei, sarebbero gran cazzi per tutti!
Al sud è necessaria l'approvazione dicevo. Stupido chiedersi per cosa. E' necessaria l'approvazione. Per tutto è necessaria!
Mi sento di approfondire la questione MATRIMONIO come esempio ed ho i brividi.
Il matrimonio al sud prevede una procedura ultrasecolare inderogabile.
Se mi voglio sposare al nord vado da mami e papi.
"Mami, papi? mi sposo"
"Ah! bello tanti auguri, tanti figli"
La cerimonia che prevede in totale venti persone (compresi fotografi, camerieri e imbucati) , inizia alle 15.00 termina alle 17.00 con tanto di porchetta, tortone tuttapanna, bacio strappalingua e viaggio in Messico.
Al sud. Al sud no.
Visto mai "il mio grosso grasso matrimonio greco"? Ecco. Così
Se a sposarsi sono uno del nord e uno del sud è esattamente così.

Primo punto della procedura: PREPARAZIONE O INTRODUZIONE AL MATRIMONIO.
Due anni di preparazione. All'idea. Di dirlo. A papà!

Secondo punto: LE RISPOSTE GIUSTE.
Vado da mammà e papà con ben in mente le risposte giuste, che sono:
  • No
  • Si
  • La troveremo
  • Si
  • Abbastanza
  • Grazie

Terzo punto: IL COLLOQUIO
La procedura prevede il seguente colloquio:

"Mammà, papà. (Pausa di riflessione). Mi sposo!
Poi, tempestivamente come se si avesse il fuoco al culo si corre sotto al tavolo per prevenire il peggio.
"Che fai tu? ti sposi? Hai sentito? questa si sposa!"

Quarto punto: LE DOMANDE DI RITO:
A questo punto le domande di rito saranno:
  • Sei incinta?
  • Lui lo sa? ( che non sei incinta)
  • La casa l'avete trovata?
  • Il lavoro? te l'hanno detto che ce l'hai per sempre? (tempo indeterminato)
  • Soldi ce ne stanno? heee..chedobbiamo fare al massimo si vendiamo la casa, il garage, la macchina, la nonna!

Quinto punto: LA DISPERAZIONE:

Seguirà un pianto cumulativo comprensivo di calci pugni al muro e bestemmie alla madonna dell'Incoronata.
Non preoccupatevi! è il solo pensiero che la loro bambina illibata (seeeeeeeeee, solo per loro), sarà deflorata da un omone coi peli sul petto!

Sesto punto: L'APPROVAZIONE.
Allo sfogo di disperazione che nel mentre ha coinvolto tutto il paese ,segue la fase dell'approvazione (intendiamoci l'approvazione è una formalità dettata dalla proceduratizzazione (?) secolare del matrimonio. In realtà nessuno al sud vuole una figlia zitella e al sud sei già zitella a 18 anni!!!):


"Bhè che possiamo dire? se hai deciso così, certo potevate aspettare ( si certo..) evvabbhè auguri e figli MASCHI (rigorosamente maschi...che le donne non servono a un cazzo e non riproducono la specie!!) Ti diamo l'approvazione, ma non te ne approfittare; speriamo che vi volete bene e che va tutto bene e mò vai dalla zia Antonia, da zio Franco, da Zio Pasquale, Michele, Callisto, Guseppe, Tommaso........ e vai alla Madonna.


Avuta l'approvazione non ti resta altro che invitare tutta la famiglia del sud. Quella dislocata sul territorio nazionale e non.. e almeno 300 persone devi invitare a costo di prelevare qualcuno dalla strada. No! No! non ti preoccupare se esce 300 ti entra 600. Lì si usa. Vige il principio "vulimm i sold"; ossia, che se non ti puoi permettere di dare agli sposi il bustone pieno di soldoni che rappresentino almeno il doppio del costo del pranzo che ti strafochi, non puoi accedere al diritto di partecipare alla cerimonia.
Della presenza tua ce ne strafottiamo. Ci arroghiamo il dirtto di applicare il principio"Vulimm i sold!"
Può succedere allora, che a causa del principio del "vulimm i sold", cui segue inevitabilemente il principio "nun vulimm fa nà figuremmerd" qualche paesano a distanza di mesi si indebiti un pochino con quelle due o tre banche. Evvabbhè che dobbiamo fare!
Questo può sembrare crudele, ma no. Non è così. Si parte dal presupposto che se siamo morti di fame entrambi, io che mi sposo ho più bisogno di te; di conseguenza, se non cacci i soldi.. "stattin a cast"!.
Ormai è un must: se al sud non ti indebiti per un matrimonio sei proprio out!
Che bello il matrimonio al sud. Non trovate?

17 commenti:

*Alidiluna* ha detto...

Verissssssimo!!
Io del sud,che ho vagato un pò in su ed in giù e poi ancora in su per lo stivale,ho le prove!
L'approvazione che deve esser data anche dal cugino del nipote dello zio Pepp'..
Gli invitati che arrivano pure dall'Ammerica!
E poi..il corredino?ohhhh...
e a chi tocca comprà la camera e pagare il viaggio di nozze!!!

Il pranzo comincia all 10 la domenica con l'ostia e finisce alle 3 del mattino dopo!
Il sabato successivo emetti forse l'ultimo ruttino!

Forse è per questo che al nord ci sono più divorzi?si diggerisce prima e si ha un'altra volta voglia di mangiare!

Giulia

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

infatti giulia! al nord si divorzia molto meno...perchè con quel che costa il matrimonio........

Callista ha detto...

La visita alla Madonna è la parte migliore...
Baci

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

giuro cheè vero! la madonna è obbligatoria!

pizzulata ha detto...

si okkei...al sud la cosa è lunga, ma se magna un casino...si balla na cifra...si beve altrettanto...
Cmq gli stressati sono quelli del parentado che devono sorbirsi le chiacchere della preparazione del matrimonio per un anno(o più) intero....
trenino!!!! bridgitte bardot bardot....;)

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

pe pe pe pe pe pe.....a e i o u y!

Luciano ha detto...

Venticinque anni fa ho sposato mia moglie con i pochi soldi a mia disposizione poche persone ... e senza tanto lusso.... mio figlio (il grande)(ma anche il più piccolo) penso farà ancoa meglio prenderà la sua futura moglie la sposa e poi viaaaaaaaaaaaa ..............nun c'è più na lira neanche per piangere altro che invitati è c'è pure il rischio che ti appioppano regali riciclati e non desiderati.
Ciao

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

a lucià...e c'hai raggggione pure tu!

Stregatto ha detto...

c'è da aggiungere che un rinfresco, giù, comincia verso le tre...e finisce alle 11 del giorno dopo....

Aretusa ha detto...

Ciao, ti ho trovato dal blog di Stregatto.
Sono spagnola, scusa il mio italiano.
Non sai como ho riso con il tuo scritto.
Nella spagna sucede lo stesso al sud.
Possiamo essere in festa tre giorni e deve essere invitato fino il figlio del vicino.

Baci e piacere visitare queste posto.

yashanti..il blog di una donna del sud ha detto...

dalla Spagna....addirittura?
ma allora è vero che alla fine...tutto il mondo è paese!
Aretusa, il piacere è tutto mio!

Anonimo ha detto...

Ma quante ca***te hai sparato!! E' una terrona da generazioni che parla (ah, se ti dovessi imbattere in un congiuntivo coniugato erratamente, o in una virgola accidentalmente finita al posto sbagliato, ti pregherei di farmi avere una notifica a casa, provvederei eventualmente a correggggggere la mia grammatica da terrona).
Comunque miei cari polentoni, la vostra è tutta invidia! Vi piacerebbe avere la nostra vitalità e il nostro grande cuore... però voi siete abituati a non conoscere neppure il vicino di casa che sta là da 30 anni, figuriamoci se al matrimonio ci possono essere più di 10 persone... non invitereste nemmeno i genitori se dipendesse da voi... Al sud c'è bisogno dell'approvazione... a 18 anni si è zitelle... forse ci sei stato il secolo scorso ;-) e poi vogliamo mettere le mogli del sud con quelle del nord??? Ma l'espressione illuminante è stata "al sud la donna non serve a un cazzo". Posso affermere tranquillamente che tu in una casa del sud non ci sei mai stato. Al sud è la donna l'anima della casa. In tutto e per tutto. E le decisioni, anche se non potrebbe sembrare, è sempre la donna a prenderle. In tutto e per tutto. Perciò caro il mio bastardello, prima di improvvisarti reporter, faresti bene a documentarti un minino sull'argomento che, in quella testolina dove gli unici 2 neuroni rimasti
fanno manovra per spostarsi, ti è passato di trattare.
Saluti dal Sud, Terra che diede i nativi alla CIVILTA'.

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

caro anonimo, prima di tutto se fossi civile paleseresti la tua presenza con un nome. Poi noto con piacere che hai colto lo spirito del blog...le critiche sono sembre ben accettate qui, aiutano a capire a muoversi. Gli insulti invece non servono ad una beata minchia. Avendomi attribuito due neuroni, non posso far altro che ringraziarti per il complimento. In realtà ne è rimasto solo uno che haimè sono costretta a sovraccaricarlo per risponderti. Quanta voglia di scrivere hai! dovresti aprirti un blog, non credi? unico suggerimento, ripassa i congiuntivi e datti un nome credibile. Per il resto sarebbe bello poter conversare con te; in questo modo forse riusciresti a farmi rimpiangere il mio non rientro in quella bellissima puglia che è la mia terra. Sono nata in una famiglia del sud e ci sono cresciuta per 30 anni. Mi spiace non essere riuscita, con le mie parole a creare il giusto senso di prospettiva letteraria, anche solo per te. Dovrò impegnarmi di più ora e almeno provarci.
Per il momento se ci fai il piacere di toglierti dal cazzo, sono certa che chiunque qui te ne sarebbe molto grato.
La tua cara bastardella (che nemmeno te l'immagini quant'è vero!)

piepalmi ha detto...

Post molto divertente, esilarante, caricaturale in alcuni punti (chi non riconosce la caricatura... be sono fatti suoi) aderente alla realta' (tristemente) in altri. Sono del Sud, pugliese doc, anche se vivo lontano dal Sud da 15 anni.

Sto per sposarmi, lo faro' in Puglia, e ammetto che il tema dell'approvazione e' molto sentito, specie nei paesi in provincia. Ammetto che forse ci vorrebbe un po' piu' di moderazione, e rilassatezza, e poi finirla con questa tiritera del rispettare le tradizioni... mamma mia, non muore nessuno se qualcosina cambia rispetto alla canonicita' dei riti degli ultimi 3 secoli.

Sui verbi, e sull'eterna diatriba dei condizionali e dei congiuntivi che noi meridionali sovente sbagliamo, posso dire (avendo vissuto 13 anni e mezzo in Piemonte) che i verbi vengono coniugati pessimamente anche li. Soltanto che nessuno glielo fa pesare.

A noi meridionali, consiglio di essere un po' meno permalosi a volte... l'autoironia rende molto di piu'.

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

benvenuto piepalmi, all'inizio pensavo fossi una donna, poi ho capito. Auguri per il tuo matrimonio e se puoi evita le tradizioni. Mi fai sapere com'è andata?

piepalmi ha detto...

Va bene Yashanti, ti scrivero' piu' in la' circa il tema.

Complimenti per il tuo blog che ho sfogliato con molto interesse. Ti faccio i miei piu' sinceri complimenti per la tua scrittura molto tagliente e mai banale.

Anche io ho vissuto un po' nel limbo per anni: il limbo del trapiantato al Nor. Scappato appena ho potuto (a 19 anni, con la scusa universita'), a Torino ero considerato meridionale, quando tornavo al sud un rompipalle non allineato al conformismo dilagante. Ora vivo in Canada, tutti mi rispettano come italiano (nonostante alcuni nostri esempi poco brillanti di compatrioti in patria), la gente e' gentile e' cordiale per educazione e cultura (ma evita l'invadenza mascherata da bonta' di cuore). Nessuno ti strapazza gli zebedei per via del tuo accento e dei verbi coniugati male. Insomma mi sento piu' a casa qui che in molti posti italiani ove prima abbia vissuto. Il limbo e' scomparso quasi per magia!

p.s.: sara' una banalita' ma l'altro posto ove ho vissuto per poco e mi sono trovato a mio agio e' a Roma: centro Italia. In mezzo c'e' la virtu ;-)

Davide ha detto...

In alcuni punti simpatico, ma chiaramente esagerato (sembra il Sud visto dagli americani nei film).
Pieno zeppo di luoghi comuni (tra cui i più assurdi quelli sull'inutilità della donna e sulla mancata conoscenza della grammatica italiana. Vai a domandare a un bergamasco o un triestino di media cultura di usare il congiuntivo...un'impresa ardua visto che prima dovresti spiegargli cos'è un congiuntivo).
Comunque in strappa un sorriso in certi punti, in altri non ho riso ma solo perché non mi ha fatto ridere l'inversione dei connnotati positivi (rimpatriata dei parenti, mangiata abbondante, lo stare insieme per mantere le radici) in negativi. Meglio un matrimonio 'casinaro' con lo zio camillo che canta piuttosto che un matrimonio che dura quanto na partita di calcio con 22 convocati...NO?
:D
Saluti,
Davide.