sabato 10 gennaio 2009

tu si bedda, troppo bedda assai!

Ma chi l’avrebbe mai detto? Ho scoperto che pure la musica fa parte di quella categoria di elementi che possono mettere a fuco il contrasto nord sud.
E’ facile. E’ facile e si nota subito. No dico, ma tu ce la vedi la famiglia del sud al concerto jazz di un Petrella, di un Bosso di uno Steve Devis?
Tanto per cominciare in questi postoni “ce l’ho solo io”, bottiglie da sei litri di rosso a ventisei gradi non ne vendono. La famiglia del sud ( e parlo per esperienza personale, con tanto di prova documentale qualora scatti un’eventuale denuncia) succhia direttamente dalla “tamigianella”. I bambini vengono iniziati al vino dall’età di due mesi ; un cuccio alla tetta e un ciuccio alla “tamigianella“ che fa sangue! Che ci fai col litro? Nascerebbe l’esigenza di sei , forse otto, forse dodici bottiglie da litro. Forse. Ma non è la stessa cosa!
Tanto per proseguire, in questi postoni “c’è l’ho solo io”, come glielo spieghi al terruncello che…. (ho quasi paura a scriverlo), si insomma come glielo spieghi che ..deve fare silenzio? Silenzio? E che minkia ie’ o s’lenzio?
Cari. Il terrone e il silenzio sono due elementi che rendono improponibile il solo accostamento verbale. Vien da se che l’accostamento, quello materiale, se lo prende al culo credetemi!
In compenso te lo vedi il toriněse (e vorrei lo leggeste con l’intercalare torinese, credetemi è necessario per capire i contesto); dicevo, te lo vedi il torinese, uomo da imprescindibile palo nel culo, andare al concerto reggae?
Nello sfizioso posticino rigorosamente verde giallo e nero, te lo vedi a chiedere il frizazantino? Frizzantino? Ma vaffanculo. Frizzantino? A birra a vuò? Quella ci sta. La birra. Ci sta la birra e un bagno. Il bagno è comune, la birra è comune, la canna è comune, genericamente è una comune. Il molleggio pure è comune: chiappa a destra, chiappa a sinistra e ..yò; e qua, pure se sei un torinese col palo nel culo stai sereno. Ricapitoliamo. Ripassiamo. Devi solo mandare una chiappa a destra e una a sinistra per essere conforme a ciò che impone la casta reggae; poi se sei proprio sborone ogni tanto fai yò; ma questo elemento di perfezione certamente non lo pretendiamo dal torinese con palo nel culo, è chiaro!
Io sono meticcia, lo sapete. E Mi manda ai pazzi essere meticcia, perché io da meticcia, mi ritrovo col sangue reggae e il cuore jazz.
Il fatto è, che quando quella sera nella comune mi ha guardata negli occhi e mi ha detto mollengiando “tu si bedda, troppo bedda assai”, non ho potuto far altro che mandare una chiappa a destra, una a sinistra e urlare…yò!!!!!!!

6 commenti:

pmor ha detto...

anch'io devo leggerti per capire questo mondo... divertente questa clonazione territoriale. in fondo tutti noi siamo un po' meticci...un abbraccio!

Anonimo ha detto...

Certo, certo. Quindi per te il nord è jazz ed il sud è raggae. Beh, sì, diciamo che generalmente è così, anche se qui (sud)comunque le cose arrivano più tardi. Proprio a livello mentale. Quando a nord c'era il raggae, diciamo negli anni settanta, magari anche mal digerito ma comunque conosciuto, qui c'era la musica napoletana tra le fasce 'basse'. Beh, a dire il vero esiste ancora, non solo D'Alessio. Però stranamente qui c'è gente che di musica ne capisce. Magari è chi non t'aspetti. Ragazzi di venticinque, ventisei anni che non hanno finito neppure le scuole e lavorano in campagna. Stranamente magari suonano e ti ci puoi fare i discorsi su Allevi, Uto Ughi e Ludovico Einaudi. Il sud è una cosa strana. Soprattutto in fatto di arte. Secondo me è meticcio lui stesso, ha strane influenze. In generale dilaga l'ignoranza, ma quando trovi qualcuno con cui poter parlare, ci puoi parlare veramente fino in fondo e spesso di qualunque cosa. Poi magari ti dice 'tu si bedda, troppo bedda assai' in una comune raggae dove sta buttato una sera. Perché le radici... Ciao, Stefano.

Silvia ha detto...

Ah però! Una meticcia col sangue raggae e il cuore jazz :D
niente male...

Un saluto...A presto!

yashanti ha detto...

Stefano, conoscere il sud è un'arte vero?!

Il mio uomo del sud
(se vuoi.. http://yashantiblog.blogspot.com/2008/07/ritorno-alle-origini.html)
è un jazzista!

Fabioletterario ha detto...

Sono anche io meticcio e ti capisco benissimo! :-)

Bartleboom ha detto...

Prima volta che ti leggo. Fantastico post!