martedì 6 gennaio 2009

che quelli poi pensano..

Ma perchè nessuno dice mai che il natale è bello? Nessuno dice mai che l'atmosfera è elegante, che pare si torni bambini e che a momenti ci si pente di non aver scritto la letterina al Babbo, così giusto per il brivido di un'eventuale risposta. Nessuno dice mai che non è il natale la question ma che la question è l'incontro pater familias, mater familias, fratellos familias e combriccola a smontare l'enfasi?
Per chi è fuori dalla familias rientrarci per natale è un trauma.
Per chi è in familias rimanerci è un trauma.
Il cellulare diventa un call center.
Il sonno diventa insonne.
La casa, la tua, un nido alla Leopardi, in cui tornare dopo la disfatta.
E ti svegli e ti ripulisci, che quelli poi pensano che non sei fica abbastanza.
E ti lisci o ti arricci, ti poggi la maglietta da suorina, che quelli poi pensano che sei diventata un pò mignotella senza il loro controllo e autocontrollo.
Prepari l'antipasto. Uno elaborato, che quelli poi pensano che non sai fare un cazzo e vai solo per mangiare a spese loro; facciamo che l'antipasto lo compri e lo travasi sul piatto della mater perchè non sai fare un cazzo davvero e davvero ci vai solo per mangiare a spese loro.
Bere. Non si compra. Nella famiglia del sud il vino migliore ce l'ha il pater familias.
Se porti, il montepulciano è troppo sciacquo, il morellino sa troppo di botte, il nero d'avola è troppo nero, l'amarone..è troppo. Se porti l' amarone vuoi umiliare.
Porti il frizzantino. L'unico per il sud. Fontana fredda. Porti il boccione. Quello da tre litri. Sborone! Troppo sborone. Da un litro e mezzo. Pezzente. Non porto un cazzo.
A tavola. Il pater è sprezzante. Toppi soldi abbiamo pagato. Troppi costoso è stato. Ma che dobbiamo fare? che poi quelli dicono che siamo pezzenti.
La mater sparpaglia sorrisi a destra. A manca. A sinistra. Gli occhi al forno. Gli occhi al forno. Sempre, che poi quelli dicono che fai bruciare.
Alma mater familias. Nonnas. Sprezzante come il pater. Pochi soldi abbiamo pagato. Poco costoso è stato. Che poi quelli dicono che siamo pezzenti.
Quelli. Quelli poi dicono.
Io. Scassa familias.
Mater? Sorridi meno. Cucina meno. ubriacati e vivi.
Pater? Sorridi di più. Amati. Amaci. Alimenta le tue predisposizioni. Non soffrire. Intestati un assegno importante e consegnalo a quelle mani che sanno ancora di terra fresca.
Quelli? Quelli diranno sempre.
Io al nido di Pascoli. Subito!

4 commenti:

Virgilio Rospigliosi ha detto...

Ma è stupendo tutto questo. Bellissimo Post! In effetti se si comincia a dire ma quelli poi pensano, si cominciano a mettere mille scudi che fanno arretrare i sorrisi e smettere di vivere.

Ciao, Virgilio Rospigliosi

Virgilio Rospigliosi ha detto...

E' stupendo tutto questo! Bellissimo Post. In effetti se si comincia a dire ma poi quelli pensano si cominciano a mettere mille scudi che fanno arretrare i sorrisi e smettere di vivere.

Ciao, Virgilio

piepalmi ha detto...

Ciao Yashanti
mi piace il tema del "Quelli poi che pensano (o che dicono)".

Adesso voglio esagerare un po', ma spero che la mia esagerazione possa rendere l'idea.

Molta gente del Sud e' ostaggia di questo motto, tanto da provocare diversi fenomeni nei piccoli pargoli che crescono.
1-conformismo
2-scappare appena si puo' dalla propria terra
3-immobilismo (qualora si resti) per paura di quelli che dicono se faccio pomi' invece di cosi'.

Credo che piu della meta dei problemi del sud dipendono dal: quelli poi che pensano o che dicono.

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

piepalmi, cose verissime hai detto!