lunedì 7 luglio 2008

quelle volte per sbaglio

Se alla la donna del sud che è nata al nord e non promette nulla di buono si aggiunge l’uomo del sud nato al sud e trasferito al nord per la donna del sud che è nata al nord, posso dire con fermezza che la famosa donna del sud nata al nord, ha tutte le caratteristiche per apparire agli occhi dell’uomo del sud nato al sud che non vive più al sud...una grande stronza!
Ma non è questo il punto. Il punto è che la donna del sud nata al nord ha tutte le potenzialità per apparire una memorabile stronza anche agli occhi della mamma, delle due sorelle, del fratello e del papà dell’uomo del sud che è nato al sud e non vive più al sud.
Insomma, io sono agli occhi di troppe persone una grandissima stronza!
Ma neanche questo è il punto.
Il punto è trovargli un lavoro, che poi diventa aiutarlo a trovarsi un lavoro, che poi diventa trovati un lavoro, che poi diventa che è disoccupato da più di un mese, mentre (unico caso in tutta la storia d’Italia), l’uomo del sud al sud guadagnava bene!
Io un lavoro ce l’ho. Certo, ultimamente ci sono stati una serie di cambiamenti.
Una riunione coi capi.
Stavolta voglio arrivare per prima e mettere il mio bel culone adiposo su quella morbida sedia in pelle umana; dopo poco mi rendo conto che non c’è bisogno di correre; sono l’unica convocata e allora mi illumino, mi illumino e penso che a sto giro la promozione non me la toglie nessuno e a sto giro voglio pure la sedia!.
Che strana la vita! a me la promozione e all’uomo del sud nato al sud, niente. Mi sento egoista, ma penso che uno stipendio su due e meglio che due senza stipendio.
Intanto mi fanno domande. Le solite domande di rito a cui io decido di rispondere sempre di si e annuire; perché quando ricevi complimenti per aver riscaldato una sedia per quattro anni, il minimo che puoi fare è sorridere e annuire evitando gli approfondimenti, E poi ho altro da fare. Devo pensare. Devo pensare ad una soluzione per occupare un disoccupato.
“signorina? risponda!”
“ah! si si! decisamente si!”
Allora partendo dai trasporti: UPS? inviato curriculum, che poi son proprio cogliona ho perso ore a cercare anche quella cazzo di mailboxes ed erano la stessa cosa; Bartolini? Inviato! e anche lì ho perso uno sbaraccaio di tempo perché a momenti volevano pure sapere se suo padre aveva le emorroidi. Ho inviato curriculum a tutte le aziende più malfamate dal centro perché in tutte quelle chic non ci hanno preso; e poi ci sono le agenzie interinali.
“signorina? risponda!”
“ah! bhè mi sembra ovvio”
Dicevo, le agenzie interinali, mmmmmm che acquisto le agenzie interinali! le agenzie interinali sono proprio forti.
Ci hanno subito trovato un lavorone strapagato. Call Center. Ma non uno qualunque. Il call center di pagine bianche! mica sti cazzi! infatti questa grande occasione l’abbiamo colta al volo e non ce la siamo fatta scappare! Oh! un euro e venti all’ora non son mica bruscolini!
“signorina? risponda!”
“si si, è chiaro!”
Litighiamo, litighiamo tanto, litighiamo di brutto io e l’uomo del sud, ma è normale. Uno a trent’anni si ritrova catapultato in una città come Bologna, una città così borghese e tanto tanto per benino. Che bella Bologna. Qui se hai il diploma, il vecchio buon mestiere di operaio da mille euro al mese sicuri mica te lo fanno fare! a te riservano i posti migliori come il call center! che bella Bologna. Bologna è bella assai perché non ti fa stare con le pezze al culo. Bologna ha un sacco di call center. Quante opportunità a Bologna.
“Allora signorina? non ha nulla da dire?
“guardi direttore, credo che non ci sia nulla da dire, concordo pienamente”.
Oggi è difficile trovare un lavoro e tenerselo. Esci da scuola e ti ritrovi in acque internazionali, senza legge, né riferimenti, nè appigli. Puoi fare tutto! È quando non trovi un cazzo che cominci a pensare che fare tutto significa essere disoccupato; disoccupato a meno che tu non sia punkabbestia, perché HERA (CHE GRANDE AZIENDA HERA!) se sei punkabbestia ti trova lavoro. Ti fa pulire le strade che sporchi di notte quando da ubriachello spacchi le bottiglie in Piazza San Francesco, oppure ti capita di fare pipì contro i portoni medievali (d’altra parte che voi fà..quando scappa scappa e quale posto migliore! diventa tutto più artistico e ti stimola la diuresi); ma io dico, sti poveri punkabbestia incompresi, lo fanno solo per tenersi il lavoro!
Stasera ci provo. Stasera chiederò all’uomo del sud nato al sud di farsi qualche pearcing, gli chiederò di comprarsi qualche cane, di rotolarsi nel fango e presentarsi a Hera. Oh! io non prometto nulla ma si sa, ad un primo colloquio, il modo in cui ti presenti è importante! Noi ci proviamo.
La riunione è finita. Mi appresto a sfornare uno dei miei sorrisi ammalianti e leccaculo necessari alla sopravvivenza in azienda. Immagino il momento di congedo tra le lodi e le crisi che scatenerò alle amichette viperelle che ad un tratto diventeranno le mie sguatterelle.
Poi in un secondo.
“Signorina, alla luce delle sue dichiarazioni, riteniamo che lei abbia violato il patto di non concorrenza che la legava alla nostra azienda fornendo informazioni riservate alla concorrenza. Per questo motivo ci aspettiamo le sue dimissioni entro oggi.”
Alla fine comunque ci tengo a dire che alle pagine bianche non è che si sta male!

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