domenica 29 giugno 2008

i vicini scassagabbasisi

Questa sera, mi vengono in mente soltanto anche no.
A questo punto non mi rimane che trasformare gli anche no in anche si.
Allora dico anche si. Anche si ai vicini scassa gabbasisi, saccenti, pieni di sé, geni per natura, nati che avevano già dieci anni consapevoli che la vita e “cacamient’ ecazz” e che questa perla non la risparmiano mai a nessuno, diventa patrimonio culturale loro e non perdono mai l’occasione di provare a farlo diventare pure tuo.
Si rompe la caldaia dell’affittuario.
Papà super idraulico è in vacanza. Il fratello proprietario si fa di cazzeggio perenne ed è sempre al mare; deve pagare le bollette? ma lui è al mare. Si spacca l’impianto idraulico? ma lui è al mare. Va a fuoco la casa? ma lui è al mare.
Io invece sto qui e si rompe la caldaia sua!
Intervengo immediatamente come sempre, perché io sono precisa.
Prendo il manuale e tento di dare un senso ai disegnini; leggo: estrattore, pressostato aria, scambiatore circuito, termostato sicurezza surriscaldamento, camera di combustione, elettrodo di rivelazione fiamma, bruciatore, pompa (e qui ci scappa la risatina maliziosa e tanto infantile), accenditore, rubinetto di scarico. Rubinetto di scarico! è lui!.
La pressione della caldaia è troppo alta, 2.1 bar sono troppi dovrebbe essere a 1 sta pressione, almeno così ho letto, quindi basta scaricare un po’ d’acqua dai termosifoni ed è fatta!
Con tutta la mia cultura idraulica mi sparo sul balcone dove il vicino si sparava a sua volta una sigaretta felice (capisc’ ammè).
“Scusa senti!”. Nessuna reazione
“hey scusa?”. Manco sti cazzi, Comincio a pensare che a trent’anni sia già bello che rincoglionito.
Piano piano e con poco savoir faire si gira con un fare alla Elvis compreso il ciuffo .
“Ah scusa, non ti avevo sentito!”. Ma vaffanculo se non mi avevi sentito che cazzo dici scusa non ti avevo sentito, penso.
“No niente figurati, mi ha chiamato papà, so che avete un problema alla caldaia, mi sono studiata un po’ il libretto delle istruzione ed ho trovato qualche soluzione possibile, magari vengo un attimo di là e ci guardiamo assieme eh?” gli dico soddisfatta, ma che mi risponde sto cesso?
“ho già provato tutto io, ho già capito tutto e non c’è soluzione è rotta!” .
Dopo 45 minuti di valvole a tre vie, captori di temperatura e rubinetti di riempimento un vaffanculo era quasi d’obbligo, ma io sono una signora, e lui un maschilista, quindi l’orgoglio glielo faccio a pezzi un po’ alla volta.
Gli suggerisco di spurgare i termosifoni e lui?
“già fatto, l’avevo già capito!” risponde
“ma tutti li hai spurgati?” gli chiedo
“tutti, era facile da capire” risponde
echeccazzo di genio, penso io
“hai provato ad aprire le valvole? gli chiedo quasi timorosa
“è chiaro da capire, le ho aperte tutte! ” risponde.
michia tutte le ha aperte, penso.
Sto tipo mi cominciava a stare un po’ sulle palle. A questo punto decido di fare un po’ la saccente, come lui d’altronde e comincio ad elencare tutte le soluzioni del manuale
“si insomma, se il dispositivo di sicurezza provoca l’arresto della caldaia è sicuro che ti viene fuori il codice 5 allora devi premere su ok e seguire le indicazioni sul display del termostato ambiente, se invece verifichi un’ ostruzione (anche parziale) dei condotti allora qua ci sta l’apporto di aria comburente che è troppo ridotto capisci?”
“capisco, capisco” risponde e subito dopo aggiunge “capisco che mi stai prendendo per il culo”.
A questo punto prendo la palla al balzo “ecco! allora qualcosa l’hai capito davvero!finalmente! notte Elvis!”,
allora
ANCHE SI AI VICINI SCASSA BALLE PERCHE’ PER FORTUNA CI SONO LORO CHE CAPISCONO LE COSE CHE NON CAPISCI TU!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

sei una grande!!!
... una passante...

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

bhè grazie passante...