sabato 1 giugno 2013

Invito ufficiale!




Amici e ...amici tutti!
vi invito ufficialmente a visionare, condividere, denigrare o idolatrare tal blog, mio, nuovo!
Kesses. Y.

mercoledì 2 gennaio 2013

Te lo dovevo dire e te lo dico.

Sono partita con quello per la suocera. Era un regalo natalizio carino a compensazione della voragine economica che ci sta surclassando. Un bel collage di immagini con tanto di Maria Carey che si sgola pesantemente. Poi l'ho fatto per la mamma, che la mamma è sempre la mamma e comunque sempre con quella che si sgola. Poi ho capito che sentivo di volerne fare ancora uno. Allora un altro e basta ma con un soggetto diverso che si sgola. Uno più bello, migliore, più adatto. Quello e poi basta, che c'ho il cervello in pappa pappa per le 36 ore continuate di misaggiovolteraggiotagliaincollaesopprimievaifinito!
Ottima serata domani. Dopo tutto quello che ho combinato, fatto, eccepito e ribattuto. Dopo un mese e mezzo a metà, meno della metà, dopo che i neuroni li ho esauriti tutti a rimini in trasferta con quel piantone finale nella panda 4x4, che per carità grandissima ferraglia, ma poco contenitiva quando si parla di piantone finale nella panda da sfogo isterico post esperienza che si ripeterà comunque all'infinito ..immagino, visto che in una disperatissima Italia siamo. Ma che fortuna avere questa serata e quella persona. Che fortuna, che tra un bicchierello e l'altro ci scambieremo i sentimenti e il cervello per un momento. Che fortuna, faremo i biscotti!
Ho impacchettato tutto, il più bello. Il pacchetto più bello che mai possa uscire dalle mie mani ignoranti e inette. Proprio bello.
Poi è partito un film diverso. Orgoglio & orgoglio.
E i bicchierelli tra i quali si sarebbe dovuto avverare lo scambio di cervello e sentimenti diventano da ubriaconi. 
E allora è meglio una tisana!
E allora no scusa, ma dopo il piantone nella panda 4x4e un mese a meno della metà, sento che il bicchierello mi chiama che proprio mi vuole, però lo bevo solo io mentre ci scambiamo il cervello e i sentimenti. 
E no! tu no! non puoi! 
Non ho capito!?
No! non puoi.
Ma io lo voglio!
E allora niente serata in cui ci scambiamo i sentimenti ed il cervello che il vino fa ubriacone e io devo devo devo fare i biscotti!
Eh ma li facciamo assieme mentre ci scambiamo i sentimenti e il cervello!?
No!
Ma dai?
No! Tu non sei dell'umore!
Ma credimi lo sono! Voglio scambiarmi i sentimenti e il cervello! Dai!
Ho detto no perchè io voglio la tisana!
Ok, allora mentre ci scambiamo i sentimenti e il cervello, tu vai di tisana e io di nero di troia ok?
No rimandiamo tutto!
Eh?
Si rimandiamo tutto che io devo fare i biscottini e impacchettarmi i cazzi miei a mio piacimento e poi se quando ho finito ti sta bene ci scambiamo i sentimenti e il cervello, forse dopo una settimana o quel che ci vorrà per impacchettarmi i biscotti e i cazzi miei!
Ma io..
No! Io la serata che ci scambiamo i sentimenti e il cervello l'ho fatta come volevi te una volta e ora si fa come dico io altrimenti niente scambio di cervello e sentimenti!
Ma come? Credevo avessi gradito il nostro scambio di cervelli e sentimenti l'altra volta! Ho forse frainteso?
Si! 
Ma...
Si!
Ok non credevo di aver frainteso. Credevo fosse vero. Credevo fossi lì a scambiare tutta quella roba. 
No! La scambiavi solo tu. 
Ma non è reale!
Lo è ed io devo fare i biscotti e impacchettare i cazzi miei, e solo quando avrò finito...
Ok. Il cd con quello stronzo che canta e il mancato scambio di sentimenti e cervello te li spedisco in prioritaria da 1,40 ok?
Ok.
.......
......
.....
E' finalmente tornata la mia doppia metà, ora non mi sentirò più tanto sola ad affrontare tutto. Non avrò paura di pesare su tutti.
................
...............
Buon natale.
................
Buon.
..............
Ho ricevuto un nipotino nuovo. Sono cose immense.
................
...............

Buon Anno!
........................


Ho finito di impacchettare i biscottini e i cazzi miei! Tu non mi hai capita. Mi hai lasciata sola. Per me è un momento tremendo. Ho sposato l'uomo che amo, siamo tremendamente felici ma abbiamo alcune difficoltà nella ricerca delle nostre aspirazioni e della nostra felicità, nella costruzione della nostra casa d'amore che stiamo tirando su come si faceva una volta, coi sentimenti e per i figli  e poi sai c'è quel lavoro che adoro e odio perchè a chi serve se non a me, alla mia famiglia a costruire la casa che stiamo tirando su come si faceva una volta, coi sentimenti e per i figli?
Hai  proprio ragione non ho capito un cazzo! Non ho capito. Io sono egoista. Scusa. Una parola di cinque lettere che pare sempre rimanere sul gozzo a chi se la prende e a chi la da.




lunedì 11 giugno 2012

Il rito civile è brutto e cattivo (quasi quanto non avere i contributi!)

LEGENDA:
M= Mater familias
Y=lo sappiamo
P= Pater familias

Non che mi debba sposare. 
Non ora. 
Comunque non sarebbe con rito religioso.
E qua si apre un mondo.
Oggi un giudice mi ha detto che sono una provocatrice. 
Ho dissentito.
Sig. Giudice illustrissimo, Sig. Giudice, io non sono provocatrice. Io sono incazzata!

Mater e Pater familias terroni, al momento più mater che pater.
Colloquio informale e per niente ipotetico.

Y: "..che poi comunque noi ci sposeremo col rito civ..."
Lacrime a fiotti di Mater. Pater potenzialmente ignaro.
M: "Se ti sposi col rito civile tanto vale che lo fai in un buco qualunque, tu lui e i testimoni!".
"Grossa tragedia. Grossa Tragedia. Grossa tragedia. Signore Signore Signore!".
Y: "No signore no!!
M: "E i parenti? Chissà cosa diranno?"
Y: "Ma che cazzo me ne frega dei parenti! Che poi i parenti? Parliamo degli stessi parenti? Cioè i tuoi, invidiosi che manco na telefonata l'anno e i suoi, che ce li teniamo sul groppone da una vita? Cioè stiamo parlando di sti parenti?.
*****
Ed io mi chiedo. Sempre mi chiedo. Ma se proprio vogliamo elargire cazzate, una domanda del tipo
"Ma come mai? Come mai il rito civile. Come mai? eh?"
Anche se, diciamocela tutta..come mai che? Perchè se ti sposi in chiesa ti chiedo come mai?
Vabhè dicevamo: "Come mai?"
D'istinto mi verrebbe da dire che se solo varco la soglia della chiesa piglio fuoco.
La ragione mi farebbe dire che non condividiamo i principi della chiesa e da questa non ci sentiamo rappresentati.
*****
Però poi il tenore è questo:
M: "Ma in comune è brutto!"
Y: "Se ti fa sentire meglio sarà una chiesa sconsacrata!"
M: "?"
M: "Ma in comune è brutto, squallido, puzzone e taratteratarattà!". (Ah ecco!)
 Y: "Quindi preferiresti che quel giorno lì i miei pianti fossero d'angoscia e tristezza?"
M: "SI!" 
Y: "Ah ecco!"
M: "Ma poi senza fiori, senza musica, senza vestito bianco, senza Dio."
Y: "Solo senza dio!"
M: "Ma poi vi sposate in chiesa!"
Y: " No, definiamo tutto in un'unica soluzione in quella sconsacrata!.
M: Ah ecco!
M: Ma allora noi cosa ti abbiamo insegnato? Tutta l'educazione che ti abbiamo dato!
Y: "In effetti su quella ho cominciato a pormi dubbi in fase d'adolescenza!".
M:" Ma vi sposate senza avere neanche i contributi?!
Y: "?"
M:" Alla pensione non ci pensate? Senza neanche i contributi..!".
Y: "Mamma ti ricordi che sono una libera professionista e l'uomo del sud è musicista e che faremo la fame ma meglio la fame che la tristezza o perlomeno meglio la fame e la tristezza se la condividi bene la tristezza eh mamma?"
M: "Ma tuo fratello l'ho fatto sposare prima civile poi in chiesa!".
Y: "Si!"
M:" Quindi tu non lo puoi fare!"
Y: " Vero io solo civile! Concordo!
P: " Comunque le ciliege quest'anno sò meravigliose!
******
Ovviamente le interpretazioni del Pater ve le lascio tutte!

e...Che nessuno separi ciò che l'uomo e la donna decidono di unire.



domenica 1 aprile 2012

embè...tutti a marbella!


ma come lo commento un articolo così????? mhà! TUTTI A MARBELLA!

mercoledì 28 marzo 2012

la cura..senza Battiato

Non mi sto curando veramente di nulla!
Solo di una birra dall'improbabile nome tipo atlas strong 8.5 alquanto fortina se non sei mangiata!
Ahhhhhhhhhhhhh! Forse alcuni sanno della mia tanto amata professione di paralegale, consulente legale, patrocinante legale, praticante legale. Ma l'altro giorno, porca vacca, l'altro giorno si è avverato quell'incubo. Quello che il primo momento in cui rinsanisci dall'adolescenza traumatica decidi essere il tuo incubo. Il mio in questione è sempre stato quello di cadere dalla scala principale che apre tutte le porte. La stessa scala del tipo che quando si chiudono un sacco di porte ti si apre un portone. Un immenso scalone di ottomilaeungradino dal quale tu scendi trionfante non curante ma curante, la cui visuale per te e per loro è a trecentossessanta gradi!
Mai cadere da quella scala, si ripete consapevole da dolce fanciulla che si barcamena tra un tacco centimetriunoeunoemezzo nelle occasioni speciali! Mai cadere mi ripeto.
Invece cado. Eccome se cado. Di culo, di chiappa, chiamatela come volete, ma cado. Il fermino al terzo rotolamento ce l'ha messo il collega, che senza il piede suo me la facevo tutta la scala dei miei sogni. Ho ringraziato con sorriso comprensibile, della serie sono disposta a dartela se mi fornisci il minimo accenno che nessuno ha visto. E invece tutti hanno visto. La nonchalance cari miei non s'insegna, la nonchalance cari miei è alzarsi dallo scalone incubo, ridere di falso gusto, riattaccarsi la rotula autonomamente e fare come se nulla fosse stato. Successivamente suggerisco comunqe di uscire dal retro per sicurezza, ma la nonchalance non s'insegna nonsignore!
Ringrazio poi pubblicamente l'amica Valendì la quale al messaggio " Valendì sò caduta dalla scala, tutta me la sono fatta!" ha gentilmente risposto " Ma che ti sei messa le scarpe nuove?"
Comunque sia, tutto bene! 
La cura? ATLAS STRONG 8.5.
TAL DEG!

sabato 24 marzo 2012

pensiero tremendo

Se la mia vita avesse un commentatore esterno..bhè cari miei, se la riderebbe alla grande!

giovedì 16 febbraio 2012

Arrivederci signò!

Non mi sono spezzata gambe e braccia, nessun ghiacciolone mi si è conficcato nel capocollo cadendo dal balcone di quello che mette il cartello “caduta neve” però non è che la spala sto bastardo!  Qualche culata si ma con gli airbag naturali che mi ritrovo al massimo c’ho guadagnato in rassodamento del gluteo.
Il vero problema è l’esaurimento della gente. Lo pensate tutti. Lo so.
Nessuno sa più guidare. Tutti rincoglioniti diventano. Invece di schiacciare il freno, sfondano l’acceleratore, sembra che nessuno conosca più le basi: distanza di sicurezza e non schiacciare il freno sul ghiaccio altrimenti sei scemo! Difficile?
Se sei pedone, affanculo tutti i motori
Se sei in motorino, sei scemo e basta.
Se sei in macchina, affanculo tutti i pedoni.
Se sei in bus……e qui si apre un brutto mondo!
Gente strana transita sui bus. Io non lo prendo da quando avevo 8 anni. A Bologna son precisi, ma brutto affare i bus. L’esperienza del bus secondo me ti fa crescere. Ti svegli subito! Se sei rincoglionito, ti svegli subito dopo due giorni di bus!
Oltre al fatto che senza alcun intento, ogni volta che lo prendo, mi ritrovo in mezzo ad una congrega tunisina. Io le vedo le altre ragazze! Di fianco c’hanno il nonno, l’infermo, la gravida. Io no. Io ho la congrega. Oh mica per razzismo eh? Si fa per dire! Però…e  che cazzo!”
Poi sempre l’autobus che si rompe devo prendere io. Quelli sani mi scansano. Mi scansano quelli sani, quelli puliti, quelli in orario, quelli senza controllore. Solo autobus cessi devo prendere io.
E poi dopo un giornatone di merda, salgo su questo. Profumato, pulito, nessuna congrega, con la musichetta ambient. Azzz! M’appoggio al signore, mi chiede scusa, mi offre un posto. Così ora leggo! E leggo. Bello l’autobus. Non è vero che è cesso. E’ bello! Poi.
Poi arriva la vecchia. Attenzione non l’anziana dolce dalla quale solo guardandola puoi imparare qualcosa. Attenzione, non la signora anziana bisognosa di appoggio alla quale porteresti la spesa, attenzione non l’anziana! La vecchia! Manco si siede che già sento un…..”maleducata”.  Dopo circa 15 minuti d’infamie capisco che sono io la destinataria di tali turpiloqui! Perché? Perché io mi sono seduta nel posto riservato.
Riservato a chi? Il bus è vuoto signo’!!!!
“ E non rispondere, bambina arrogante che non sei altro! Perché lo so come fai! Ti metti lì a leggere e poi fai finta di niente, tanto chi se ne frega dei posti riservati! Sai leggere no? Stai leggendo, dovrai pur saper leggere! E allora leggi qua se sai leggere! Qua si siedono i vecchi, le gravide e gli infermi!
Y. “signò il bus è vuoto”!
“ E non mi rispondere, che mi devi rispetto, cara bambina! Ma i tuoi genitori l’educazione? Eh? E pretendi pure di avere ragione? Eh? Eh? Eh?
…………..trattieniti!.......NO…………trattieniti!........NO!!!!!

Y: “ Senta signora, mi dispiace molto che lei risenta di gravi problemi personali che non riesce a risolvere in famiglia, però allo stesso tempo ritengo che abbuttare la gente sull’autobus direzione Casalecchio non sarà la soluzione! Inoltre io non sono una bambina, ma anche se fossi nata ieri lei non dovrebbe darmi del tu per lo stesso motivo per cui non lo faccio io che rispetto la sua età ed il fatto che mi è estranea. Per concludere, cara la mia signora, mi dispiace vivamente che lei si reputi un’anziana inferma col bastone perché invece io la vedo proprio bene! Molto arzilla la vedo signora! Inoltre signora, mi pare di aver capito che sa leggere signora, quindi a meno che lei non sia incinta signora, e la vedo dura cara signora, oppure abbia al seguito bambini e carrozzine signora, nemmeno lei ha tutto quel diritto di stare lì dove siede! Arrivederci signò!

giovedì 9 febbraio 2012

Conversazioni coniugali



Y: beddu ma com'è bianco questo vino..!!!
B: amore è vino bianco!!!

martedì 24 gennaio 2012

wc

Avrei dovuto farle vedere il mio bagno, perchè alla fine non è riuscita a vedere il bagno, doveva vederlo però, il bagno, e insomma niente bagno, cioè non è che non c'è il bagno, il bagno c'è, è che avrei dovuto farglielo vedere ma alla fine non l'ha visto, vado così fiera del mio bagno che avrebbe dovuto vedere lo.. il bagno, però non l'ha visto il bagno, tanto carino il mio bagno e poi...ok.

lunedì 23 gennaio 2012

orgoglio e delizia!

Sasha Ciabatti. Credo che l'abbiano obbligato ma comunque mi ha illustrata...ovvero ha illustrato il mio racconto "io sono una donna del sud" e l'ha fatto....DELIZIOSAMENTE!
così :

 cioè voglio dire...a me pare delizioso, a te non pare delizioso? Eh? Eh?

giovedì 19 gennaio 2012

Avevo stata selezionata!

Lo so. Non mi vedete quasi più ma con la crisi pure le parole vengono meno. Non ci si emoziona tanto. Scarseggia di tutto. Il pensiero prende vie, ma non quelle del blog. Però mi porto dientro ancora tanti strascichi dei tempi che furono. Per esempio ero stata selezionata per una roba tanto fica. Una volanzine di Scriptavolant. Poi ho fatto la cattiva e giustamente trattandosi di sito ben organizzato con gente seria che lavora mi hanno fatto fuori. Infatti mi sono già prostrata a baciare parecchi culi e ho tentato di scusarmi, ma che ci vuoi fare..sono terrona ed ho i miei tempi per non fare le cose! Comunque lì si doveva commentare i racconti, io non l'ho fatto ed è scoppiato il patatrak!
Però gli altri mi hanno commentato un sacco! In sostanza pare che il mio racconto facesse parecchia merda!..in effetti...!Comunque io me lo piazzo qui, sul mio blog, il mio amatissimo e abbandonatissimo quindi frustratissimo blogghe! Si lo so è parecchio drammatico sto racconto. Non è certo la yashanti che conoscete voi! sarà per quello che ........Poi ditemelo voi...cosa ne pensate?

La rumba e i santi

Quando ho visto che non c’era più nulla da fare, ho preferito sul momento battere in ritirata.
“ Quelle rosse?”
“ Si, quelle rosse col tacco a spillo.”
Immagino che la decisione definitiva si prenda sempre nel momento in cui si percepisce di non poter più contribuire a modificare le cose, nemmeno sotto sforzo, nemmeno pregando qualche santo.
Come molti, arrivo a pregare solo quando non ho scelta, con la solita pretesa che proprio per non averlo mai fatto, mi venga riservato un diritto di prelazione sul favore richiesto.
Non è mai cambiato niente pregando e mi vergogno anche un po’ a farlo quando lo faccio, in fondo muoiono tante cose, tante persone ma a me non interessa io voglio solo che arrivi il momento di ballare la rumba, m’interessa solo che arrivi la rumba.
Pur avendone il timore, non avrei mai creduto che non sarebbe stato capace di farlo davvero ed ero anche convinta che un barlume di vita mi fosse rimasto, invece no, niente di niente, mi viene quasi da pensare che se magari non avessi pregato quel santo le cose sarebbero andate diversamente, ma poi non avrei avuto altro, nessuna ultima spiaggia, solo la rumba.
I figli non si dovrebbero mai fare con i disperati, quelli che con i figli cercano di crearsi una personalità, di crearsi un alibi per le loro miserabili vite e la tua vita può essere miserabile indipendentemente dai soldi che possiedi, dalle specializzazioni che hai, la tua vita può essere miserabile e basta.
“ Viola no! Stai zitta, smettila, non dovresti dirmi tutto questo, così limiti la mia possibilità di aiutarti!”
“Non c’è problema Sara, non m’interessa essere aiutata, devi solo sistemare le cose al meglio quando sarà il momento, nient’altro.”
Certi locali sono strani, da una parte tutta birra, dall’altra tutto tranne che birra, come se cambiasse qualcosa bere birra piuttosto che altro quando ti prepari a fare quello che dovevo fare io.
Le scarpe rosse calzano bene, nessuno scricchiolio nonostante siano nuove, nessun dolore, immaginavo sarebbero state perfette e lo sono.
Nonostante tutta questa gente, non ho nemmeno un barlume di disagio addosso, nemmeno un piccolo pensiero per la testa, d’altra parte non mi serve più pensare ora che sono pronta.
L’ho visto da lontano, ho riconosciuto subito la sua miseria e lui la mia.
“Viola, non dovresti essere qui.”
“Non dovrei.”
“Perché sei qui?”
“ C’è una rumba che devo ballare stasera.”
In quel momento avrei preferito dargli almeno il tempo di pregare qualche santo ma poi ho pensato che quel tempo sarebbe andato sprecato, che chi si sente dio non ha bisogno di nessun santo da pregare.
“Ho fatto tutto quello che potevo per salvare nostro figlio Viola, sarebbe morto anche se fosse stato un altro il chirurgo, sono passati cinque anni, le persone vanno avanti Viola, dovresti farlo anche tu, prenderti cura di te stessa, Cristo!”
Mi sono preparata così bene che ci ho messo un attimo e nell’esatto momento in cui è morto sono convinta che non abbia provato nulla. In fondo era quello che volevo per lui, che non provasse più nulla ed ero quello che volevo per me, non provare nulla.
“Pronto! Sara? Preparati a sistemare le cose, ho appena finito di ballare la mia Rumba!”


giovedì 20 ottobre 2011

che alla fine son pur sempre qualcosa di legale..

 Carissimi,
per chiunque su Bologna si scontri contro qualcosa di scontroso contro cui non vorrebbe mai scontrarsi!
oppure così per fare due chiacchiere sulle sfighe della vita.

lunedì 10 ottobre 2011

non aforisma

Io c'ho una televisione da trentadue pollici e un impianto home thatre che rimbomba il condominio, però m'incecalisco a guardare i film sul computer con la cassa storpia a forma di coccinella. Sempre.